
Torna a Firenze l’appuntamento annuale con il catalogo “L’arte di ornare i quadri: cornici dal Rinascimento all’Ottocento”, un’occasione dedicata a chi considera la cornice non un semplice completamento, ma un elemento capace di dialogare con l’opera che incornicia. Se il quadro possiede già un valore intrinseco, la cornice ne amplifica la presenza, isolandolo dalla parete e trasformandolo in un vero fulcro visivo.
La vendita propone esemplari di produzione internazionale, ma il cuore della selezione è rappresentato dalla maestria italiana tra XVI e XIX secolo, nelle sue molteplici declinazioni legate alle diverse scuole regionali. Protagonista assoluto è il legno intagliato e dorato, modellato in articolate volute o in forme geometriche, vegetali, oltre che in invenzioni antropomorfe e zoomorfe. Accanto a questa tradizione, il materiale ligneo si presenta anche in altre vesti: in forma ebanizzata oppure dipinta con lacche monocrome o policrome, spesso con effetti imitativi del marmo.
Un percorso che attraversa secoli di gusto e di tecnica, dove la sintesi tra raffinata perizia artigianale ed esuberante fantasia dell’intagliatore diventa linguaggio estetico. Per il collezionista, questa è una proposta concreta per arricchire la propria raccolta con oggetti di forte identità, capaci di coniugare valore artistico e potenziale di valorizzazione nel tempo.
Generato con Artness AI























































































































