














Questa replica in scala 1/2 della Ferrari 312 T2, realizzata dalla Pony Car nel 1979, rappresenta un'eccezionale miniaturizzazione dell'iconica vettura utilizzata da Niki Lauda nel campionato di Formula 1 del 1977. Dotata di motore a scoppio due tempi da 60 cc, con cambio a due velocità, questa vettura è progettata per un'ottimale esperienza di guida per i più giovani, ed è mai stata utilizzata.
La carrozzeria in vetroresina, i freni a disco idraulici e le sospensioni indipendenti conferiscono a questo modello un'autenticità eccezionale, rimanendo fedele alle specifiche originali. Il design, in livrea Scuderia Ferrari Sefac, con il numero 11, rievoca il team che ha portato Lauda alla vittoria. Questo esemplare, appartenente a un lotto limitato di soli cinque esemplari, è in condizioni eccellenti e contiene pneumatici originali.
Non essendo noto il numero di esemplari sopravvissuti, questa replica si configura come oggetto raro da collezionismo. Pesa circa 100 kg e raggiunge una velocità massima di 60 km/h, rendendola una proposta affascinante per gli appassionati di automobili storiche e per i collezionisti di oggetti del mondo automobilistico.
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Questa replica in scala 1/2 della Ferrari 312 T2, realizzata dalla Pony Car nel 1979, rappresenta un'eccezionale miniaturizzazione dell'iconica vettura utilizzata da Niki Lauda nel campionato di Formula 1 del 1977. Dotata di motore a scoppio due tempi da 60 cc, con cambio a due velocità, questa vettura è progettata per un'ottimale esperienza di guida per i più giovani, ed è mai stata utilizzata.
La carrozzeria in vetroresina, i freni a disco idraulici e le sospensioni indipendenti conferiscono a questo modello un'autenticità eccezionale, rimanendo fedele alle specifiche originali. Il design, in livrea Scuderia Ferrari Sefac, con il numero 11, rievoca il team che ha portato Lauda alla vittoria. Questo esemplare, appartenente a un lotto limitato di soli cinque esemplari, è in condizioni eccellenti e contiene pneumatici originali.
Non essendo noto il numero di esemplari sopravvissuti, questa replica si configura come oggetto raro da collezionismo. Pesa circa 100 kg e raggiunge una velocità massima di 60 km/h, rendendola una proposta affascinante per gli appassionati di automobili storiche e per i collezionisti di oggetti del mondo automobilistico.
| Datazione | 1977 |
| NoteSpecialistiche | Progettata per la stagione di Formula 1 del 1976, la Ferrari 312 T2 era un’evoluzione della 312 T, campione del mondo 1975. Una differenza era l'eliminazione della grande presa d'aria alle spalle del pilota, vietata dal regolamento. A partire dal GP di Spagna, Lauda e Regazzoni ebbero a disposizione la nuova vettura. Solo l'incidente al GP di Germania impedì a Lauda di riconquistare la vittoria nel campionato mondiale piloti. La 312 T2 venne utilizzata anche nel 1977 quando, aggiornata, permise a Lauda di conquistare il suo secondo campionato. La T2 prese parte anche alle prime due gare del 1978, prima di essere rimpiazzata dalla 312 T3. Ogni appassionato vorrebbe regalare al proprio bambino (o a sé stesso!) una replica in scala 1:2 di questa vettura. Le riproduzioni di auto famose realizzate per i bambini ottengono quotazioni sempre in crescita. Molte sono degli autentici gioielli in miniatura, repliche perfette ed alcune sono riproduzioni storiche, realizzate all’epoca delle versioni originali, rese ancora più pregiate dalla loro rarità. Queste condizioni le hanno rese oggetti da collezione, i quali, oltre a divertire i fortunati piloti in erba, rappresentano anche un investimento economico, come qualsiasi autentica vettura storica. Questa vettura, versione in scala 1:2 della Ferrari 312 T2 di F1, in livrea scuderia Ferrari Sefac team (prima versione) col n° 11 di Niki Lauda, campione del mondo 1977 è praticamente nuova, mai usata, con pneumatici originali. Le notizie su questa mini-vettura sono difficili da reperire; risulta che sia stato prodotto un lotto di cinque esemplari realizzati nel 1979 dal proprietario della Italy Car (il primo di questi per la sua stessa figlia), prima del fallimento della casa bolognese. Sembra che un esemplare sia stato acquistato dallo stesso Niki Lauda per suo figlio. Il volante e le gomme venivano prodotti dagli stessi fornitori Ferrari: Momo e Goodyear. In seguito, la Pony Car di Bologna acquistò le parti avanzate e qualche telaio ma riuscì a portare a termine solo altri due esemplari. Il motore è un BCC a scoppio, due tempi, di 60 cc a benzina; ha un cambio a due velocità e retromarcia, sospensioni indipendenti, freni a disco idraulici, cerchi in lega, pneumatici tubeless slick, carrozzeria in vetroresina. Pesa circa 100 kg ed è lunga 2,40 m. Può raggiungere i 60 km/h. Non si sa quante delle 5 auto originali e delle 2 auto assemblate siano sopravvissute fino ai giorni nostri, oltre a questo esemplare. |