a) Sofonisba; b) Clemenza di Scipione
Allievo di Sebastiano Ricci, Francesco Fontebasso assimilò profondamente l’influenza di Giambattista Tiepolo, affermandosi tra i principali protagonisti del Settecento veneziano. Determinante fu l’incontro con Tiepolo nei primi anni Trenta, probabilmente durante la collaborazione agli affreschi del Palazzo Patriarcale di Udine. La prima grande commissione per la chiesa dei Gesuiti a Venezia (1734) sancì il suo successo, aprendo la strada a prestigiosi incarichi presso l’aristocrazia veneziana. Sofonisba, figura storica celebre per il coraggio e la fermezza di fronte alla sconfitta, è raffigurata nell’atto di scegliere la morte per preservare l’onore della propria famiglia e patria, incarnando ideali di nobiltà, sacrificio e dignità.La scena ispirata all’episodio della clemenza di Publio Cornelio Scipione, generale romano noto per la magnanimità verso i nemici sconfitti, cattura un momento di clemenza e perdono, enfatizzando valori morali quali giustizia, pietà e grandezza d’animo tipici della Roma antica.