| AltreInformazioni | La composizione raffigura il momento drammatico in cui Achille, celato tra le figlie del re Licomede sull’isola di Sciro, viene smascherato e condotto via per partecipare alla guerra di Troia. La scena si svolge all’interno di una grandiosa cornice dominata da architetture classiche, con rovine monumentali, colonne corinzie e un obelisco centrale che domina lo spazio, elementi tipici del linguaggio scenografico di Panini. Nel primo piano, animato da una folla di figure elegantemente abbigliate, si sviluppa l’azione narrativa: l’eroe, riconoscibile per l’atteggiamento energico e il dinamismo del gesto, viene trascinato verso destra, mentre le figure femminili e gli astanti reagiscono con gesti teatrali e concitati. Secondo Ferdinando Arisi quest’opera deve essere datata tra il 1715 e il 1718, inserendosi all’interno di quel filone legato alle “storie omeriche” che Panini perseguì sino circa agli anni venti del Settecento. I soggetti derivanti dalle fonti classiche diedero infatti all’artista l’occasione per orchestrare una scena complessa, ricca di movimento e pathos. L’impianto prospettico rigoroso e la disposizione calibrata delle architetture rivelano l’influenza della formazione dell’artista come scenografo, mentre la resa minuta delle figure testimonia la sua attenzione al dettaglio narrativo. |
| Bibliografia | Gian Paolo Panini, a cura di F. Arisi, Edizioni del Soncino, 1991, pagg. 56-57 |
| Dimensioni | cm 117X176 |
| Provenienza | Già collezione privata, Milano |
| Tecnica | olio su tela |