



L'acquasantiera in oggetto, databile alla fine del XIX secolo, è realizzata in sottile lamina d'argento con un peso complessivo di 55 grammi. Essa reca sul fronte un bollo identificativo per il saggio facoltativo del 3° titolo (800), in vigore dopo il 1872.
L'opera è caratterizzata da una raffinata lavorazione, con una tecnica di sbalzo e cesellatura che conferisce alla superficie un profilo decorativo di elevata qualità. La struttura, a forma di tempietto, è un esempio eloquente della tradizione artigianale del periodo, inoltre, la finezza dell'argento utilizzato è indicativa del gusto estetico dell'epoca.
In termini di stato di conservazione, l'oggetto è in buone condizioni generali, con evidenze di usura coerenti con l'età. Si segnalano, tuttavia, lievi segni di ossidazione superficialmente visibili, ma non detrattivi per la bellezza dell'opera.
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