| AltreInformazioni | Figlio di Bernardo Castello, Valerio appartiene alla cultura artistica genovese del primo Barocco, formatosi sull'influsso ancora presente del Correggio e del Parmigianino, successivamente avvertendo la pittura di Giulio Cesare Procaccini e di Van Dyck, allora a Genova, e forse anche della pittura veneta. Il suo lavoro si svolse essenzialmente a Genova ove realizzò soprattutto cicli di affreschi tra cui quelli della Chiesa di Santa Marta e dei palazzi Balbi-Senarega e Saredo-Parodi. In questo Agar e l'Angelo si avverte quell'equilibrio perfetto tra composizione e luce, intesa questa seconda come vero svelamento delle forme, tipica della sua pittura barocca. Una conferma dell'attribuzione a Castello può venire dal confronto della nostra tela, per la figura del bambino dormiente, con una analoga di La strage degli Innocenti, in Camillo Manzitti, Valerio Castello, SAGEP, Genova, 1972, pp. 155-157. Un'altra replica posteriore alla nostra è riprodotta nella monografia di Camillo Manzitti, Valerio Castello, Umberto Allemandi, Torino, 2004, p. 239, n. C15. |
| Dimensioni | cm 81x56 |
| Tecnica | Olio su tela |