Agreement in a post-human interior
Contaminations è il titolo globale della collaborazione sperimentale intercorsa tra Mark Kostabi ed Enrico Baj nell’estate del 1992. L’incontro-scontro tra l’allora giovane artista statunitense e il quasi settantenne maestro italiano si risolse nella produzione di oltre venti grandi tele ed una variegata serie di collages e disegni di grande interesse artistico e culturale: “Nel caso dell’incontro Baj-Kostabi […] i due non lavorano assieme per confondersi l’uno coll’altro […]. Nelle opere maggiori, nei quadri, l’incontro tende allo scontro tra modi e comportamenti opposti. Le opere di Kostabi sono descrittive, leggibili, ben lisce […]. In Baj [invece] prevale lo spessore, la materia che gratta sino all’irritazione, l’espressione e un vivace cromatismo.” (AA.VV, Baj&Kostabi, Fabbri Editori, p. 8) “[Tuttavia] il risultato è un amalgama perfetto. Anche se vi sono duri contrasti tra i generali brutali, minacciosi e decorati di Baj e l’uomo qualunque estraniato, anonimo, mescolato meccanicamente di Kostabi, [essi] sono filosoficamente imparentati.” (Mark Kostabi, L’uomo qualunque e il generale in AA.VV, Baj&Kostabi, Fabbri Editori, p. 16) L’intera esperienza, inoltre, verrà così sintetizzata dal critico Pierre Restany: “Inserita in due momenti diversi della traiettoria vitale, Baj e Kostabi si sono riconosciuti come fratelli di pensiero. Hanno intuito di poter assumere insieme nei confronti del mondo di oggi un atteggiamento chiaro e lucido: un sorriso abbastanza caricato di calore umano per permettersi il lusso di farci ogni tanto digrignare i denti. E così ci danno una notevole lezione di morale estetica.” (Pierre Restany, Una lezione morale di estetica, in AA.VV, Baj&Kostabi, Fabbri Editori, p. 49) La seguente opera è pubblicata a pagina 72 del catalogo "Baj&Kostabi" edito da Fabbri Editore nel 1992 (scheda 2, Agreement in a post-human interior). Etichetta sul retro. Firmato e datato sulla sinistra