

L’opera è un’anfora pontica realizzata in ceramica figurata, di altezza 37,5 cm e diametro all'orlo di 16 cm, attribuibile alla produzione etrusca dell'Italia centrale, databile al 540 a.C. circa.
Presenta una forma grande e caratteristica di neck-amphora, con argilla figulina di tonalità beige e ingubbiatura camoscio. La decorazione è eseguita in rosso-bruno con sottotonalità bianche e incisioni. La bocca si distingue per la sua forma ad echino rovesciato, e il collo è cilindrico e concavo, con un piccolo cordino a rilievo che separa la spalla piatta. Le anse a bastoncello sono impostate verticalmente.
La decorazione è articolata su fasce orizzontali. Sul lato A si osserva una figura femminile con un'hydria intenta ad attingere acqua. Compongono la scena anche guerrieri armati con elmi corinzi e scudi, richiamando una narrazione di epiche battaglie. Il lato B presenta invece un confronto tra due guerrieri in combattimento. Le finiture decorative includono elementi verniciati e una ricca ornamentazione di palmette e motivi a raggera.
L'oggetto, pur essendo stato restaurato, è complessivamente in ottime condizioni, presentando lievi mancanze di materiale all'orlo e al piede.
Proveniente da una collezione privata, è stata precedentemente venduta dalla Pandolfini Casa d'Aste a Firenze nel novembre 2012.
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