
Anonimo, Testa barbuta di Marte con elmo corinzio (LX), moneta d’argento, c. 211-208 a.C. (periodo della Repubblica romana). Dritto: testa barbuta di Marte volta a destra, con elmo corinzio decorato e pennacchio; dietro il collo, il marchio del valore “LX”. Rovescio: aquila stante a destra su un fulmine; in basso la legenda “ROMA”. Peso e dimensioni indicati: 3,35 g; diametro 14,6 mm; orientamento di conio 11 h.
La resa iconografica presenta un ritratto di eccezionale stile, caratterizzato da un conio in forte rilievo (“high relief”) e da una buona centratura del conio. Le scelte compositive, con il profilo in chiaro risalto dell’effigie al dritto e la figura dell’aquila appoggiata al fulmine al rovescio, conferiscono alla tipologia un impianto coerente e spiccatamente romano. La presenza dei segni e dei riferimenti catalografici forniti nel lotto (tra cui Crawford 44/2, Sydenham 226, Kestner 285, BMCRR Rome 185, Bahrfeldt 4a) consente l’inquadramento della variante.
Stato di conservazione: “Good extremely fine” come indicato nella descrizione originale. Non sono riportate specifiche su firma, timbri o provenienza oltre ai rimandi bibliografici. L’esecuzione risulta ben centrata e tecnicamente accurata, coerente con la qualità di battitura descritta.
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Anonimo, Testa barbuta di Marte con elmo corinzio (LX), moneta d’argento, c. 211-208 a.C. (periodo della Repubblica romana). Dritto: testa barbuta di Marte volta a destra, con elmo corinzio decorato e pennacchio; dietro il collo, il marchio del valore “LX”. Rovescio: aquila stante a destra su un fulmine; in basso la legenda “ROMA”. Peso e dimensioni indicati: 3,35 g; diametro 14,6 mm; orientamento di conio 11 h.
La resa iconografica presenta un ritratto di eccezionale stile, caratterizzato da un conio in forte rilievo (“high relief”) e da una buona centratura del conio. Le scelte compositive, con il profilo in chiaro risalto dell’effigie al dritto e la figura dell’aquila appoggiata al fulmine al rovescio, conferiscono alla tipologia un impianto coerente e spiccatamente romano. La presenza dei segni e dei riferimenti catalografici forniti nel lotto (tra cui Crawford 44/2, Sydenham 226, Kestner 285, BMCRR Rome 185, Bahrfeldt 4a) consente l’inquadramento della variante.
Stato di conservazione: “Good extremely fine” come indicato nella descrizione originale. Non sono riportate specifiche su firma, timbri o provenienza oltre ai rimandi bibliografici. L’esecuzione risulta ben centrata e tecnicamente accurata, coerente con la qualità di battitura descritta.