
Quadrigatus romano anonimo, coniazione incerta (mint: uncertain), AR. Dati di catalogo: peso 6,40 g, diametro 20,8 mm, orientamento di zecca 6 h. La datazione è indicata come c. 217 a.C. con due proposte riportate nelle note di riferimento: 225–214 a.C. (Crawford) e tarda 217 a.C. (Debernardi). La monetazione presenta in esecuzione il ritratto laureato di Giano / Giove con resa dell’iconografia araldica e dinamica sul rovescio, secondo le classificazioni citate: Crawford 30/1 e Debernardi Q14.
Al dritto: testa laureata di Giano / Giove; al rovescio: Giove in atto di scagliare il fulmine e di trattenere lo scettro, mentre una quadriga corre verso destra condotta da Vittoria. Sotto l’area figurata compare un riquadro a rilievo con legenda incusa “ROMA”. La zecca è segnalata come Syracusae, con attribuzione di coniazione comunque non certa (Crawford).
La moneta è caratterizzata da un tono iridescente; lo stato di conservazione viene indicato come “estremamente fine”. Non sono riportate informazioni aggiuntive su firma, timbri o provenienza nella documentazione disponibile. Sono presenti le caratteristiche metriche e stilistiche coerenti con il tipo Quadrigatus.
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Quadrigatus romano anonimo, coniazione incerta (mint: uncertain), AR. Dati di catalogo: peso 6,40 g, diametro 20,8 mm, orientamento di zecca 6 h. La datazione è indicata come c. 217 a.C. con due proposte riportate nelle note di riferimento: 225–214 a.C. (Crawford) e tarda 217 a.C. (Debernardi). La monetazione presenta in esecuzione il ritratto laureato di Giano / Giove con resa dell’iconografia araldica e dinamica sul rovescio, secondo le classificazioni citate: Crawford 30/1 e Debernardi Q14.
Al dritto: testa laureata di Giano / Giove; al rovescio: Giove in atto di scagliare il fulmine e di trattenere lo scettro, mentre una quadriga corre verso destra condotta da Vittoria. Sotto l’area figurata compare un riquadro a rilievo con legenda incusa “ROMA”. La zecca è segnalata come Syracusae, con attribuzione di coniazione comunque non certa (Crawford).
La moneta è caratterizzata da un tono iridescente; lo stato di conservazione viene indicato come “estremamente fine”. Non sono riportate informazioni aggiuntive su firma, timbri o provenienza nella documentazione disponibile. Sono presenti le caratteristiche metriche e stilistiche coerenti con il tipo Quadrigatus.