
Attribuzione: Anonimo (zecca non determinata). Quinarius in argento (AR) datato 81 a.C., di modulo e stile riconducibili alle serie descritte come Crawford 373/1b e Sydenham 609a. Il lotto è caratterizzato da peso di 1,81 g e diametro di 13,8 mm, con orientamento del conio indicato come “2 h”.
Dritto: testa laureata di Apollo verso destra. Contorno del tipo con legenda non ulteriormente specificata nei dati forniti. R/ Rovescio: Vittoria stante a destra, nell’atto di incoronare un trofeo; tra i campi è indicato il segno “D” come contrassegno di controllo. Nell’esergo compare la scritta “ROMA”. La tipologia iconografica risulta coerente con le descrizioni bibliografiche citate.
Stato di conservazione: indicato come “Good extremely fine”. Eventuali dettagli relativi a firma, timbri, o provenienza non risultano specificati nei dati disponibili. La presenza del contrassegno “D” e la leggibilità del campo e dell’esergo sono punti chiave per la classificazione del conio, secondo quanto riportato.
Generato con Artness AI
Attribuzione: Anonimo (zecca non determinata). Quinarius in argento (AR) datato 81 a.C., di modulo e stile riconducibili alle serie descritte come Crawford 373/1b e Sydenham 609a. Il lotto è caratterizzato da peso di 1,81 g e diametro di 13,8 mm, con orientamento del conio indicato come “2 h”.
Dritto: testa laureata di Apollo verso destra. Contorno del tipo con legenda non ulteriormente specificata nei dati forniti. R/ Rovescio: Vittoria stante a destra, nell’atto di incoronare un trofeo; tra i campi è indicato il segno “D” come contrassegno di controllo. Nell’esergo compare la scritta “ROMA”. La tipologia iconografica risulta coerente con le descrizioni bibliografiche citate.
Stato di conservazione: indicato come “Good extremely fine”. Eventuali dettagli relativi a firma, timbri, o provenienza non risultano specificati nei dati disponibili. La presenza del contrassegno “D” e la leggibilità del campo e dell’esergo sono punti chiave per la classificazione del conio, secondo quanto riportato.