
Sextans attribuito a un coniatore anonimo, con datazione indicata “c. 214-212 a.C.”: moneta in bronzo Æ, caratterizzata da peso di 14,08 g e diametro di 26,4 mm. Il tipo appartiene alla serie “I” (“Grain-ear, I series”), indicata nelle caratteristiche descrittive fornite. Il diritto presenta la testa di Mercurio rivolta a destra, con indosso un petaso alato; sopra l’effigie sono visibili due piccoli grani/pellet, interpretati come segno di valore. Al rovescio compare la prua di una galera rivolta a destra; sopra la prua è riportata la dicitura “ROMA”, mentre, in basso, sono raffigurati due pellet, nuovamente indicati come segno di valore.
La composizione è impostata con elementi centrali netti e contorni definiti: l’impostazione iconografica richiama un conio di area siceliota con riferimento a “Uncertain mint in Sicily”, come indicato nella descrizione del lotto. È specificato anche un riferimento bibliografico “Crawford 42/3”. La resa del volto e degli attributi di Mercurio risulta accurata, con il petaso alato ben distinto. La prua della galera è resa in modo schematico ma leggibile, con l’elemento testuale “ROMA” posto in posizione superiore.
Il lotto segnala una patina verde attrattiva (“Appealing green patina”) e un livello di conservazione “Extremely fine”. Non sono presenti ulteriori indicazioni su firma, timbri o provenienza.
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Sextans attribuito a un coniatore anonimo, con datazione indicata “c. 214-212 a.C.”: moneta in bronzo Æ, caratterizzata da peso di 14,08 g e diametro di 26,4 mm. Il tipo appartiene alla serie “I” (“Grain-ear, I series”), indicata nelle caratteristiche descrittive fornite. Il diritto presenta la testa di Mercurio rivolta a destra, con indosso un petaso alato; sopra l’effigie sono visibili due piccoli grani/pellet, interpretati come segno di valore. Al rovescio compare la prua di una galera rivolta a destra; sopra la prua è riportata la dicitura “ROMA”, mentre, in basso, sono raffigurati due pellet, nuovamente indicati come segno di valore.
La composizione è impostata con elementi centrali netti e contorni definiti: l’impostazione iconografica richiama un conio di area siceliota con riferimento a “Uncertain mint in Sicily”, come indicato nella descrizione del lotto. È specificato anche un riferimento bibliografico “Crawford 42/3”. La resa del volto e degli attributi di Mercurio risulta accurata, con il petaso alato ben distinto. La prua della galera è resa in modo schematico ma leggibile, con l’elemento testuale “ROMA” posto in posizione superiore.
Il lotto segnala una patina verde attrattiva (“Appealing green patina”) e un livello di conservazione “Extremely fine”. Non sono presenti ulteriori indicazioni su firma, timbri o provenienza.