


Antonio Tempesta (1555–1630), Lotto di due acqueforti dalla serie “Le Metamorfosi” di Ovidio, incisioni a bulino e tecnica calcografica su foglio. Le opere presentano dimensioni complessive indicate come fogli di circa cm 13 × 17. Il lotto comprende due stampe, riconducibili alla produzione incisoria dell’artista nell’ambito delle illustrazioni tratte dal testo classico di Ovidio.
Sul piano iconografico le acqueforti raffigurano soggetti relativi alle “Metamorfosi”, secondo la progettazione e la resa tipiche dell’incisione di Tempesta, con composizioni impostate su più figure e dettagli narrativi. La serie è identificata nel titolo di lotto come “Le Metamorfosi” di Ovidio, consentendo di inquadrare l’intero nucleo tematico entro la produzione grafica rinascimentale e post-rinascimentale.
Dal punto di vista materiale, il lotto riporta segni di usura ai margini. Non sono specificate ulteriori indicazioni su firme, timbri, numerazioni o condizioni puntuali oltre all’elemento di usura menzionato. Le incisioni risultano pertanto catalogabili come stampe su carta in stato di conservazione caratterizzato da deterioramenti marginali, con rilevanza documentale delle caratteristiche d’uso e della qualità di conservazione dei margini.
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Antonio Tempesta (1555–1630), Lotto di due acqueforti dalla serie “Le Metamorfosi” di Ovidio, incisioni a bulino e tecnica calcografica su foglio. Le opere presentano dimensioni complessive indicate come fogli di circa cm 13 × 17. Il lotto comprende due stampe, riconducibili alla produzione incisoria dell’artista nell’ambito delle illustrazioni tratte dal testo classico di Ovidio.
Sul piano iconografico le acqueforti raffigurano soggetti relativi alle “Metamorfosi”, secondo la progettazione e la resa tipiche dell’incisione di Tempesta, con composizioni impostate su più figure e dettagli narrativi. La serie è identificata nel titolo di lotto come “Le Metamorfosi” di Ovidio, consentendo di inquadrare l’intero nucleo tematico entro la produzione grafica rinascimentale e post-rinascimentale.
Dal punto di vista materiale, il lotto riporta segni di usura ai margini. Non sono specificate ulteriori indicazioni su firme, timbri, numerazioni o condizioni puntuali oltre all’elemento di usura menzionato. Le incisioni risultano pertanto catalogabili come stampe su carta in stato di conservazione caratterizzato da deterioramenti marginali, con rilevanza documentale delle caratteristiche d’uso e della qualità di conservazione dei margini.