| AltreInformazioni | Questo modello per la decorazione del soffitto del Salone d'Onore di Palazzo Hercolani a Bologna, rende uno dei punti più alti della pittura di Pedrini, dal forte cromatismo e dalla pennellata mossa, caratteri principali del suo Barocco. Apollo, come Sole, è raffigurato con Urania al centro della composizione. L'appellativo di Urania viene riferito a Afrodite, regina del cielo, della terra, del mare e a una delle Muse, Urania, musa della poesia astrologica e in genere della poesia didascalica. Le Ore fanno corteggio ad Afrodite, assieme alle Cariti, figlie di Zeus e Temi, che, chiudendo e aprendo il cielo, rappresentavano il regolare corso della natura nelle stagioni. L'affresco celebra quindi la natura e il suo ordine. |
| Bibliografia | Renato Roli, Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani ai Gandolfi, Edizione Alfa, Bologna, 1977, pp. 69, 287, cit.; Ombretta Bergomi, Pietro Fancelli e Filippo Pedrini, figuristi nei «paesi» di Vincenzo Martinelli, in Il Carrubbio. Rivista di studi culturali, anno XIV, 1988, p. 22; Arte emiliana dalle raccolte storiche al nuovo collezionismo, a cura di Graziano Manni, Emilio Negro, Massimo Pirondini, saggio introduttivo di Federico Zeri, Banca Popolare dell'Emilia, Artioli, Modena, 1989, p. 226, n. 191 (scheda a cura di Emilio Negro). |
| Dimensioni | cm 69x48 |
| Esposizione | X Biennale d'Arte Antica, L'Arte del Settecento emiliano. La pittura. L'Accademia Clementina, a cura di Andrea Emiliani, Eugenio Riccomini, Renato Roli, Carlo Volpe, Anna Colombi Ferretti, Amalia Mezzetti, Massimo Pirondini, Pier Giorgio Pasini, Silla Zamboni, saggio introduttivo di Eugenio Riccomini, Bologna, Palazzi del Podestà e di Re Enzo, 8 settembre - 25 novembre 1979, cat. pp. 146, 147, n. 315, fig. 167, illustrato (scheda a cura di Nora Clerici Bagozzi). |
| Tecnica | Olio su tela |