
| AltreInformazioni | Il dipinto è stato attribuito ad Antiveduto Gramatica da Maurizio Marini con uno studio approfondito. Il soggetto deriverebbe dall'Orfeo ed Euridice di Dosso Dossi della Galleria Borghese di Roma. Secondo Marini, Gramatica avrebbe rielaborato il motivo del Dossi, in origine indicato come Orfeo e successivamente come Apollo e Dafne, in cui il cantore appare in primo piano e la figura di Dafne (Euridice) sullo sfondo a sinistra. Gramatica, attivo a Roma nella cerchia dei committenti del Caravaggio, come il Cardinal del Monte, tra il 1610 e 1619 presso il duca Ferdinando Gonzaga, divenne nel 1624 "Principe" (direttore) dell'Accademia di San Luca. Secondo Marini il dipinto mostra "l'intenso magistero tecnico del Gramatica", il cui apporto fu fondamentale per la "diffusione del naturalismo più austero e controriformato del Caravaggio". Bibliografia di riferimento: Paola Della Pergola, Galleria Borghese, i dipinti, vol. I, pp. 30, 31, n. 35, fig. 35; Maurizio Marini, Caravaggio e il Naturalismo Internazionale, in Storia dell'Arte Italiana, Torino, 1981, vol. 6. |
| Autentica | Perizia scritta di Maurizio Marini, Roma. |
| Dimensioni | cm 170x119 |
| Tecnica | Olio su tela |