

Opera di Gisbert Cuper, 'Apotheosis vel consecratio Homeri', pubblicata ad Amsterdam nel 1683 presso Henricum & Viduam Theodori Boom. Il volume è un'opera in formato 4° e presenta un frontespizio in rosso e nero arricchito da una marca xilografica. Include otto tavole incise in rame, alcune delle quali ripiegate, e numerose illustrazioni nel testo.
L'opera si distingue per la sua ricca iconografia e il significato culturale legato agli studi di antichità e filologia classica, ambiti in cui Cuper eccelleva. La legatura coeva in pergamena presenta il titolo manoscritto al dorso, con una piccola lacuna visibile, e lievi difetti certamente relativi al normale invecchiamento del materiale.
Il frontespizio reca un timbro di appartenenza, che aggiunge un ulteriore elemento di interesse per collezionisti e studiosi. Si segnala una lacuna al margine inferiore del frontespizio, che non compromette la leggibilità dell'opera.
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Opera di Gisbert Cuper, 'Apotheosis vel consecratio Homeri', pubblicata ad Amsterdam nel 1683 presso Henricum & Viduam Theodori Boom. Il volume è un'opera in formato 4° e presenta un frontespizio in rosso e nero arricchito da una marca xilografica. Include otto tavole incise in rame, alcune delle quali ripiegate, e numerose illustrazioni nel testo.
L'opera si distingue per la sua ricca iconografia e il significato culturale legato agli studi di antichità e filologia classica, ambiti in cui Cuper eccelleva. La legatura coeva in pergamena presenta il titolo manoscritto al dorso, con una piccola lacuna visibile, e lievi difetti certamente relativi al normale invecchiamento del materiale.
Il frontespizio reca un timbro di appartenenza, che aggiunge un ulteriore elemento di interesse per collezionisti e studiosi. Si segnala una lacuna al margine inferiore del frontespizio, che non compromette la leggibilità dell'opera.
| Datazione | 1683 |
| NoteSpecialistiche | Gisbert Cuper (1644–1716) fu un antiquario, filologo e uomo politico olandese, attivo come professore di storia e retorica e in seguito borgomastro di Deventer e delegato agli Stati Generali della Repubblica delle Province Unite. Erudito di fama europea, intrattenne una vasta rete di corrispondenze con studiosi contemporanei e si distinse per gli studi di antichità, numismatica e filologia classica. |