Attribuito a Alessandro Turchi, detto l'Orbetto
Attribuito a Alessandro Turchi, detto l'Orbetto (Verona, 1578 – Roma, 1649) ALLEGORIA DELLE VIRTÙ TEOLOGALI olio su pietra di paragone, cm 18x24 ALLEGORY OF THE THEOLOGICAL VIRTUES oil on touchstone, 18x24 cm Bibliografia di confronto - Alessandro Turchi detto l'Orbetto 1578-1649, a cura di D. Scaglietti Kelescian, Verona 2019. L'inedito dipinto qui presentato è da attribuire ad Alessandro Turchi detto l'Orbetto, uno dei più noti e dotati pittori veronesi del primo Seicento. La pietra dipinta qui discussa non è invenzione isolata, ma si confronta con la più grande tela (cm 128x174) di collezione privata (già presso la collezione Koelliker a Milano) con la medesima iconografia, pubblicata e riconosciuta all'Orbetto (cfr. Alessandro Turchi, 2019, pp. 202-203). Come individuato dalla Scaglietti Kelescian: "in questa bellissima invenzione tre bambine, riconoscibili dalle morbide fattezze e dalle femminili acconciature, rappresentano le tre Virtù teologali che si avventurano su una fragile barca in mare aperto. Nonostante l'identificazione sia complicata dal fatto che alle figure non sempre si accompagnano gli attributi conformi alla loro usuale iconografia, è possibile riconoscere la Speranza, identificata da un drappo verde mentre solleva l'ancora, al centro la Carità, che, avvolta, da un drappo rosso, regge la fiaccola accesa, mentre la Fede, seduta sul drappo bianco, guida la navicella". Inoltre, grazie a Stefano Pierguidi è possibile sapere che tale tela proviene dall'ambito della committenza promossa dal cardinale Maurizio di Savoia. Infatti, nel 1625, sono documentati due pagamenti del cardinale stesso per due dipinti raffiguranti entrambi "Tre putti": un pagamento è intestato ad "Alessandro Varotari pittore venetiano" e l'altro ad un "Alessandro veronese". Il primo è stato riconosciuto agilmente nel Padovanino, mentre il secondo è da riconoscersi in Alessandro Turchi. La qualità non comune della nostra pietra di paragone ben si confronta con altri dipinti simili come il Cristo morto pianto dalla Maddalena e da due angeli del Clark Art Institute di Williamstown (Massachusetts), il San Pietro con un angelo visita Sant'Agata in carcere alla Walters Art Gallery di Baltimora, il Cristo morto pianto da tre angeli del Museo d'Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano e la Flagellazione di Cristo del Muzeum Narodowe di Poznan.