
Aulo Gellio, Noctes Atticae, è considerata l'unica opera sopravvissuta dell'autore e rappresenta una preziosa miscellanea che abbraccia numerosi temi, spaziando dalla letteratura al diritto, dai racconti meravigliosi alla filosofia morale. Pubblicata a Venezia nel 1556 da Giovanni Griffo, l'opera misura 15,5 cm x 11,5 cm ed è adornata da svariati capilettera illustrati, che ne arricchiscono il contenuto visivo e testuale.
La rilevanza di Gellio è evidente nel suo costante riferimento nei florilegi medievali, dove il suo stile narrativo e le tematiche morali sono state ampiamente citati. Dalla penna di Petrarca in poi, Gellio divenne uno degli autori prediletti del Rinascimento. La legatura ottocentesca in mezza pergamena presenta un titolo manoscritto al dorso, testimoniando l'importanza storica e il valore culturale dell'opera.
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Aulo Gellio, Noctes Atticae, è considerata l'unica opera sopravvissuta dell'autore e rappresenta una preziosa miscellanea che abbraccia numerosi temi, spaziando dalla letteratura al diritto, dai racconti meravigliosi alla filosofia morale. Pubblicata a Venezia nel 1556 da Giovanni Griffo, l'opera misura 15,5 cm x 11,5 cm ed è adornata da svariati capilettera illustrati, che ne arricchiscono il contenuto visivo e testuale.
La rilevanza di Gellio è evidente nel suo costante riferimento nei florilegi medievali, dove il suo stile narrativo e le tematiche morali sono state ampiamente citati. Dalla penna di Petrarca in poi, Gellio divenne uno degli autori prediletti del Rinascimento. La legatura ottocentesca in mezza pergamena presenta un titolo manoscritto al dorso, testimoniando l'importanza storica e il valore culturale dell'opera.
| Datazione | Giovanni Griffo, Venezia 1556 |
| Dimensioni | cm 15,5x11,5 |