




Opera di Abu’ al Husayn ibn ‘Abdallah Ibn Sina (Avicenna), dal titolo "Liber canonis medicinae", pubblicata a Roma nel 1593 presso la tipografia Medicea. Questa edizione, caratterizzata da tre parti in un unico volume, consta di 12+610+2+268+64+85 pagine e si presenta in folio.
Rappresenta l'editio princeps del trattato in lingua araba, commissionato da Ferdinando de’ Medici su richiesta di papa Gregorio XIII. I caratteri utilizzati sono stati disegnati dal tipografo Robert Granjon, rendendo questa opera un'importante realizzazione tipografica dell'epoca. Le caratteristiche strutturali includono pergamena coeva e un raro esemplare, purtroppo mancante di alcune pagine, tra cui le pp. 269-270, 119-120, 197-198, 199-200, 243-244 e pp. 43-44 dell'ultima parte.
Lo stato di conservazione presenta un esemplare allentato, con parti parzialmente staccate. Fino al ventesimo secolo, Avicenna è stato considerato l'autorità medica più rilevante nel mondo arabo, e il suo testo ha rappresentato l'opera di riferimento per il mondo islamico.
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