


Bacile in maiolica dipinta, prodotto a Cafaggiolo nella seconda metà del XVI secolo. L'opera presenta una forma emisferica schiacciata con strozzatura nella parte superiore e un ampio orlo svasato ed estroflesso. Le dimensioni sono 21 cm di altezza e 43 cm di diametro. La decorazione pittorica è realizzata in policromia, predominano le tonalità di verde, bruno e arancio.
L'estetica dell'opera si distingue per l'armonioso equilibrio tra aree schizzate e dettagli ripassati a pennello, riflettendo le raffinate tecniche ceramiche dell'epoca. Secondo Marino Marini, il supporto ceramico presenta uno strato di ingobbio, tipico delle maioliche rinvenute negli scavi di Cafaggiolo, che è stato successivamente smaltato e dipinto.
Il bacile è in complessivo buono stato di conservazione, con due restauri evidenti lungo l'orlo esterno e una felatura interna di circa 20 cm. La tecnica di schizzatura avvenuta dopo la smaltatura è visibile attraverso le gocce di vetrina solidificate sul bordo superiore. Provenienza nota da collezioni prestigiose, tra cui quella di Elia Volpi e Luigi Pisa.
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Bacile in maiolica dipinta, prodotto a Cafaggiolo nella seconda metà del XVI secolo. L'opera presenta una forma emisferica schiacciata con strozzatura nella parte superiore e un ampio orlo svasato ed estroflesso. Le dimensioni sono 21 cm di altezza e 43 cm di diametro. La decorazione pittorica è realizzata in policromia, predominano le tonalità di verde, bruno e arancio.
L'estetica dell'opera si distingue per l'armonioso equilibrio tra aree schizzate e dettagli ripassati a pennello, riflettendo le raffinate tecniche ceramiche dell'epoca. Secondo Marino Marini, il supporto ceramico presenta uno strato di ingobbio, tipico delle maioliche rinvenute negli scavi di Cafaggiolo, che è stato successivamente smaltato e dipinto.
Il bacile è in complessivo buono stato di conservazione, con due restauri evidenti lungo l'orlo esterno e una felatura interna di circa 20 cm. La tecnica di schizzatura avvenuta dopo la smaltatura è visibile attraverso le gocce di vetrina solidificate sul bordo superiore. Provenienza nota da collezioni prestigiose, tra cui quella di Elia Volpi e Luigi Pisa.