Bassorilievo in cera policroma, in esposizione agli Uffizi fino al 12 aprile 2026
inserito in una teca in legno ebanizzato con decorazioni dorate in rame. Al centro della scena è presente la Vergine con il Bambino in trono posizionati su una struttura architettonica a edicola. Sopra di loro un baldacchino è sorretto da due putti alati. Ai lati delle colonne dell'edicola sono presenti San Gioacchino e Sant'Anna. Sotto di loro, inginocchiati in adorazione verso Maria, ci sono: a sinistra Sant'Anna a sinistra con la mammella recisa posta su un piccolo vassoio, a destra Santa Caterina d'Alessandria; alle spalle di Sant'Agata è presente è presente Santo Stefano protomartire; ancora più sotto Santa Cecilia caratterizzata dall'organo positivo, a destra Sant'Agnese che tiene in braccio l'agnellino e la palma del martirio. Al centro è presente lo stemma della famiglia Sfondrati sormontato dal galero cardinalizio. L'oggetto proviene da Papa Gregorio XIII, Nicolò Sfondrati (1535 -1591), ricevuta in occasione della sua elezione al soglio cardinalizio nel 1583. Venne acquistata successivamente dal cardinale Scipione Borghese dopo che Gregorio XIII si separò dai suoi beni a seguito di una crisi mistica. Opera notificata dal Ministero della Cultura.