Bottega Mortet Roma
importante surtout de table in argento e base in marmo, raffigurante le tre fontane berniniane di Piazza Navona a Roma: Fontana dei Quattro fiumi, Fontana del Moro, e Fontana del Nettuno, recanti marchio della Bottega Mortet Roma, peso netto 15.560 Kg. circa. La famiglia Mortet è attiva a Roma dal 1891 nel campo dell’intaglio e del cesello artistico. Capostipite fu Aurelio Mortet (1843–1927), formatosi a Firenze come intagliatore ligneo. Trasferitosi a Roma alla fine dell’Ottocento, avviò la tradizione familiare che coinvolse tutti i suoi figli nelle arti decorative. Nel primo Novecento i figli Armando e Dante Mortet si specializzarono nel cesello, aprendosi ad importanti collaborazioni con architetti ed artisti e realizzando opere di rilievo in ambito sacro e civile. Nonostante le difficoltà della crisi del 1929, la bottega continuò l’attività attraverso varie sedi romane. Nel dopoguerra la tradizione proseguì con Virgilio Mortet (1926–2019), che nel 1958 fondò lo studio di via dei Portoghesi, poi noto come Fratelli Mortet insieme al fratello Aurelio. La bottega ottenne ampi riconoscimenti nell’artigianato artistico romano, realizzando opere prestigiose, tra cui la penna d’oro per la prima enciclica di Giovanni XXIII e la croce pettorale di Paolo VI. Negli anni successivi l’attività è proseguita con le nuove generazioni, confermando la Bottega Mortet come una delle realtà più qualificate del cesello artistico romano del XX secolo.