
Opera di Nino Franchina (1912 - 1987), questo bracciale rigido, datato 1966, è realizzato in oro 18 kt, con un peso di 96 grammi. L'opera rappresenta una fusione di maestria artigianale e innovazione stilistica.
Caratterizzato da superfici scolpite, battute a mano e satinato, presenta strappi di diversa misura che ne definiscono il dinamismo formale. L'influenza delle avanguardie europee è evidente nel linguaggio astratto adottato dall'artista.
Il bracciale è firmato e datato su un lato: 'Franchina 66'. In condizioni ottimali, questo pezzo si colloca come un'autentica espressione dell'arte orafa, sboccia come un oggetto d'arte portabile ricco di tensione plastica e formale.
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Opera di Nino Franchina (1912 - 1987), questo bracciale rigido, datato 1966, è realizzato in oro 18 kt, con un peso di 96 grammi. L'opera rappresenta una fusione di maestria artigianale e innovazione stilistica.
Caratterizzato da superfici scolpite, battute a mano e satinato, presenta strappi di diversa misura che ne definiscono il dinamismo formale. L'influenza delle avanguardie europee è evidente nel linguaggio astratto adottato dall'artista.
Il bracciale è firmato e datato su un lato: 'Franchina 66'. In condizioni ottimali, questo pezzo si colloca come un'autentica espressione dell'arte orafa, sboccia come un oggetto d'arte portabile ricco di tensione plastica e formale.
| AltreInformazioni | Grande bracciale rigido a fusione, battuto a mano e satinato con strappi di diversa misura. Nino Franchina è stato un artista poliedrico, noto soprattutto come scultore e designer. Influenzato dall’avanguardia europea, il suo stile passa da un figurativo intimista a un linguaggio sempre più astratto. A partire dagli anni Cinquanta Franchina si dedica anche al gioiello, collaborando inizialmente con la bottega orafa dei fratelli Fumanti. I suoi gioielli – realizzati soprattutto in oro e ferro – riflettono la sua sensibilità scultorea: superfici scolpite, fusioni battute, forme organiche ma rigorose. I suoi gioielli furono esposti in importanti rassegne e mostre internazionali degli anni Sessanta. Pur essendo principalmente uno scultore monumentale, Franchina ha sempre mantenuto viva la sua ricerca sui materiali preziosi, arrivando a sperimentare tecniche audaci come il “dripping” su ferro caldo per creare gocce metalliche fuse. L’impegno nel gioiello riflette per lui lo stesso spirito espressivo della scultura: non semplici ornamenti, ma oggetti d’arte portabili, con una forte tensione plastica e formale. |
| Datazione | 1966 |
| Dimensioni | g 96 |
| Tecnica | Oro 18 kt |