
Attribuito a C. Iulius Caesar e a P. Sepullius Macer, denario in argento (AR) datato 44 a.C. Il lotto presenta un esemplare con peso di 4 g e diametro di 19 mm, orientamento del conio indicato alle ore 3. Il diritto raffigura la testa velata e coronata a bende di Cesare rivolta a destra; attorno si legge la legenda “CAESAR – DICT PERPETVO”.
Il rovescio mostra Venere stante a sinistra, nell’atto di reggere la Vittoria e con lo scettro appoggiato su uno scudo; sul lato destro compare “P·SEPVLLIVS” in basso, mentre sul lato sinistro si legge “MACER” in basso. La descrizione bibliografica di riferimento include Crawford 480/13, Babelon (Julia) 50 e (Sepullia) 5, Sydenham 1074, Sear Imperators 107d. Il bordo è coerente con i coni di area romana repubblicana e la resa iconografica è impostata secondo uno schema tipico della monetazione imperiale di transizione.
La superficie è descritta con “nice cabinet tone”, con colorazione da collezione. Lo stato di conservazione è indicato come “Good extremely fine”. Non sono riportate in questo lotto ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza. L’insieme delle caratteristiche consente l’inquadramento tipologico e catalografico dell’esemplare secondo le fonti citate.
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Attribuito a C. Iulius Caesar e a P. Sepullius Macer, denario in argento (AR) datato 44 a.C. Il lotto presenta un esemplare con peso di 4 g e diametro di 19 mm, orientamento del conio indicato alle ore 3. Il diritto raffigura la testa velata e coronata a bende di Cesare rivolta a destra; attorno si legge la legenda “CAESAR – DICT PERPETVO”.
Il rovescio mostra Venere stante a sinistra, nell’atto di reggere la Vittoria e con lo scettro appoggiato su uno scudo; sul lato destro compare “P·SEPVLLIVS” in basso, mentre sul lato sinistro si legge “MACER” in basso. La descrizione bibliografica di riferimento include Crawford 480/13, Babelon (Julia) 50 e (Sepullia) 5, Sydenham 1074, Sear Imperators 107d. Il bordo è coerente con i coni di area romana repubblicana e la resa iconografica è impostata secondo uno schema tipico della monetazione imperiale di transizione.
La superficie è descritta con “nice cabinet tone”, con colorazione da collezione. Lo stato di conservazione è indicato come “Good extremely fine”. Non sono riportate in questo lotto ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza. L’insieme delle caratteristiche consente l’inquadramento tipologico e catalografico dell’esemplare secondo le fonti citate.