
Attribuito a C. Iulius Caesar, Denario repubblicano, zecca militare (indicata come Utica?), 46 a.C. L’esemplare presenta lega in argento (AR) con peso di 3,92 g e diametro di 17,2 mm; orientamento del conio pari a 6 h. Il diritto riporta la legenda DICT·ITER–COS·TERT con una testa di Cerere rivolta a destra, munita di corona/diadema di orecchie di grano. La resa iconografica è centrata e inquadrata dalla leggenda.
Il rovescio reca la legenda AVGVR–PONT·MAX con figura di Culullus, raffigurato con aspergillum, jug e lituus, a destra. La marca finale M (munus) compare sul lato destro del rovescio, completando la composizione. La classificazione bibliografica include Crawford 467/1b, Babelon (Julia) 16 e Sydenham 102. La descrizione originale indica un grado di conservazione estremamente fine, con metallo descritto come dotato di buona lucentezza (“lustrous metal”).
Non sono riportate informazioni aggiuntive relative a firme, timbri o provenienza. L’assetto delle legende e la presenza degli elementi simbolici (Cerere, Culullus con strumenti cultuali) risultano coerenti con l’impostazione tipica della tipologia indicata nelle fonti citate. L’orientamento di conio 6 h e i parametri metrici forniti consentono l’inquadramento tecnico dell’esemplare all’interno della serie proposta.
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Attribuito a C. Iulius Caesar, Denario repubblicano, zecca militare (indicata come Utica?), 46 a.C. L’esemplare presenta lega in argento (AR) con peso di 3,92 g e diametro di 17,2 mm; orientamento del conio pari a 6 h. Il diritto riporta la legenda DICT·ITER–COS·TERT con una testa di Cerere rivolta a destra, munita di corona/diadema di orecchie di grano. La resa iconografica è centrata e inquadrata dalla leggenda.
Il rovescio reca la legenda AVGVR–PONT·MAX con figura di Culullus, raffigurato con aspergillum, jug e lituus, a destra. La marca finale M (munus) compare sul lato destro del rovescio, completando la composizione. La classificazione bibliografica include Crawford 467/1b, Babelon (Julia) 16 e Sydenham 102. La descrizione originale indica un grado di conservazione estremamente fine, con metallo descritto come dotato di buona lucentezza (“lustrous metal”).
Non sono riportate informazioni aggiuntive relative a firme, timbri o provenienza. L’assetto delle legende e la presenza degli elementi simbolici (Cerere, Culullus con strumenti cultuali) risultano coerenti con l’impostazione tipica della tipologia indicata nelle fonti citate. L’orientamento di conio 6 h e i parametri metrici forniti consentono l’inquadramento tecnico dell’esemplare all’interno della serie proposta.