
Attribuito a C. Iulius Caesar e M. Mettius, denario in argento (AR), con datazione al 44 a.C. Peso 3,86 g, diametro 17,4 mm, orientamento del conio 10 h. Al diritto: testa laureata di Cesare verso destra (r.), con legenda “CAESAR” in posizione verticale e con rovescio della parola “CAESAR” come indicazione sotto la testa. Sul campo sono presenti dettagli di officina e di legenda, tra cui il segno di banco (banker’s mark) sulla guancia di Cesare. Il rovescio raffigura Venere stante a sinistra, che regge uno scettro e una personificazione della Vittoria; l’avambraccio sinistro poggia su uno scudo, a sua volta appoggiato su un globo. Sullo sfondo compare la legenda “M·METTIVS”, mentre nel campo sinistro è presente la lettera “B” come lettera di controllo.
La resa iconografica presenta un impianto tipico della monetazione tardo-repubblicana: figura femminile di Venere con attributi dinastici e militari, resa in posa statica con elementi di composizione come scudo e globo. La presenza di marcature di banco e di una lettera di controllo nel campo rientra nelle caratteristiche osservabili per gli esemplari di questa tipologia. Riferimenti catalografici: Crawford 480/17; Babelon (Julia) 33 e (Mettia) 5; Sydenham 1055; Sear Imperators 101. Condizione indicata come “Extremely fine”.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, l’esemplare è descritto come estremamente fine; non risultano ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre a quanto riportato. Il lotto è indicato “Senza Riserva”.
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Attribuito a C. Iulius Caesar e M. Mettius, denario in argento (AR), con datazione al 44 a.C. Peso 3,86 g, diametro 17,4 mm, orientamento del conio 10 h. Al diritto: testa laureata di Cesare verso destra (r.), con legenda “CAESAR” in posizione verticale e con rovescio della parola “CAESAR” come indicazione sotto la testa. Sul campo sono presenti dettagli di officina e di legenda, tra cui il segno di banco (banker’s mark) sulla guancia di Cesare. Il rovescio raffigura Venere stante a sinistra, che regge uno scettro e una personificazione della Vittoria; l’avambraccio sinistro poggia su uno scudo, a sua volta appoggiato su un globo. Sullo sfondo compare la legenda “M·METTIVS”, mentre nel campo sinistro è presente la lettera “B” come lettera di controllo.
La resa iconografica presenta un impianto tipico della monetazione tardo-repubblicana: figura femminile di Venere con attributi dinastici e militari, resa in posa statica con elementi di composizione come scudo e globo. La presenza di marcature di banco e di una lettera di controllo nel campo rientra nelle caratteristiche osservabili per gli esemplari di questa tipologia. Riferimenti catalografici: Crawford 480/17; Babelon (Julia) 33 e (Mettia) 5; Sydenham 1055; Sear Imperators 101. Condizione indicata come “Extremely fine”.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, l’esemplare è descritto come estremamente fine; non risultano ulteriori informazioni specifiche su firma, timbri o provenienza oltre a quanto riportato. Il lotto è indicato “Senza Riserva”.