
Attribuito a C. Norbanus, denario romano in argento (AR), datato al 83 a.C. Misura 3,93 g e 16,8 mm di diametro, con orientamento del conio a ore 6. Al dritto: busto di Venere a destra, con diadema; legenda “LXXIII” al rovescio del campo. In esergo compare “C·NORBANVS”.
Al rovescio: fasci (fasces) collocati tra una cornucopia (corn ear) e un caduceo; la composizione presenta un impianto tipico delle emissioni repubblicane. Le attribuzioni e corrispondenze includono Crawford 357/1b, Babelon (Norbana) 2 e Sydenham 739. Il conio risulta ben leggibile nei principali elementi iconografici, con resa dettagliata del busto e degli attributi simbolici.
Presenta una patina/tonalità “old cabinet tone”. Sul rovescio si rileva una certa ruvidità; per il resto la conservazione è descritta come estremamente fine o prossima all’estremamente fine. Non sono indicate firme o marche aggiuntive oltre alla legenda del nome monetale.
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Attribuito a C. Norbanus, denario romano in argento (AR), datato al 83 a.C. Misura 3,93 g e 16,8 mm di diametro, con orientamento del conio a ore 6. Al dritto: busto di Venere a destra, con diadema; legenda “LXXIII” al rovescio del campo. In esergo compare “C·NORBANVS”.
Al rovescio: fasci (fasces) collocati tra una cornucopia (corn ear) e un caduceo; la composizione presenta un impianto tipico delle emissioni repubblicane. Le attribuzioni e corrispondenze includono Crawford 357/1b, Babelon (Norbana) 2 e Sydenham 739. Il conio risulta ben leggibile nei principali elementi iconografici, con resa dettagliata del busto e degli attributi simbolici.
Presenta una patina/tonalità “old cabinet tone”. Sul rovescio si rileva una certa ruvidità; per il resto la conservazione è descritta come estremamente fine o prossima all’estremamente fine. Non sono indicate firme o marche aggiuntive oltre alla legenda del nome monetale.