
Attributione: C. Postumius. Denario (AR) con datazione al 73 a.C., con peso di 4,03 g e diametro di 18,2 mm, orientamento del campo a ore 6. Dritto: busto drappeggiato di Diana rivolto a destra, con arco e faretra appoggiati sulla spalla. Rovescio: segugio in corsa verso destra; sotto, lancia verso destra. Nell’esergo compaiono le legende C·POSTVMI / TA, con elementi in legatura. Le caratteristiche iconografiche sono coerenti con le attribuzioni e rimandi bibliografici indicati nel lotto (Crawford 394/1a; Babelon (Postumia) 9; Sydenham 785).
L’esemplare presenta una colorazione e una patina ben definita, descritte come “nicely toned”. Le incisioni risultano nitide e l’impianto figurativo è centrato secondo la tipologia del conio. Stato di conservazione: sono segnalate una lieve porosità; per il resto, il pezzo è indicato come estremamente fine. La lettura delle legende nell’esergo è leggibile nei termini riportati, mentre le figure al dritto e al rovescio mantengono i dettagli principali nonostante la presenza della porosità menzionata.
Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre alle indicazioni tipologiche e bibliografiche trascritte.
Generato con Artness AI
Attributione: C. Postumius. Denario (AR) con datazione al 73 a.C., con peso di 4,03 g e diametro di 18,2 mm, orientamento del campo a ore 6. Dritto: busto drappeggiato di Diana rivolto a destra, con arco e faretra appoggiati sulla spalla. Rovescio: segugio in corsa verso destra; sotto, lancia verso destra. Nell’esergo compaiono le legende C·POSTVMI / TA, con elementi in legatura. Le caratteristiche iconografiche sono coerenti con le attribuzioni e rimandi bibliografici indicati nel lotto (Crawford 394/1a; Babelon (Postumia) 9; Sydenham 785).
L’esemplare presenta una colorazione e una patina ben definita, descritte come “nicely toned”. Le incisioni risultano nitide e l’impianto figurativo è centrato secondo la tipologia del conio. Stato di conservazione: sono segnalate una lieve porosità; per il resto, il pezzo è indicato come estremamente fine. La lettura delle legende nell’esergo è leggibile nei termini riportati, mentre le figure al dritto e al rovescio mantengono i dettagli principali nonostante la presenza della porosità menzionata.
Non sono riportate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza oltre alle indicazioni tipologiche e bibliografiche trascritte.