
Attribuito a C. Servilius Vatia, Denarius romano databile al 127 a.C. Coniazione in argento (AR), peso 3,89 g e diametro 17,6 mm, orientamento del conio 8 h.
Dritto: testa di Roma corazzata, rivolta a destra; sotto il mento è presente un asterisco come segno di valore. Sullo sfondo, dietro la figura, compaiono il lituus e, più in basso, la legenda “ROMA”.
Rovescio: scena di battaglia a cavallo tra due guerrieri; lo scudo del cavaliere a destra reca l’iscrizione “M”. Nell’esergo compare la legenda “C·SERVEIL”.
Classificazioni bibliografiche: Crawford 264/1, Babelon (Servilia) 6 e Sydenham 483. Il lotto risulta particolarmente ben centrato e completo per la tipologia descritta. Il pezzo è indicato con impressione molto fine; si segnala inoltre una buona brillantezza superficiale (“nice lustre”).
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Attribuito a C. Servilius Vatia, Denarius romano databile al 127 a.C. Coniazione in argento (AR), peso 3,89 g e diametro 17,6 mm, orientamento del conio 8 h.
Dritto: testa di Roma corazzata, rivolta a destra; sotto il mento è presente un asterisco come segno di valore. Sullo sfondo, dietro la figura, compaiono il lituus e, più in basso, la legenda “ROMA”.
Rovescio: scena di battaglia a cavallo tra due guerrieri; lo scudo del cavaliere a destra reca l’iscrizione “M”. Nell’esergo compare la legenda “C·SERVEIL”.
Classificazioni bibliografiche: Crawford 264/1, Babelon (Servilia) 6 e Sydenham 483. Il lotto risulta particolarmente ben centrato e completo per la tipologia descritta. Il pezzo è indicato con impressione molto fine; si segnala inoltre una buona brillantezza superficiale (“nice lustre”).