
Il presente lotto presenta una dracma di Taranto, databile tra il 280 e il 272 a.C. L'opera, con un diametro di mm. 15,30 e un peso di g. 3,09, mostra al diritto la testa di Atena rivolta a destra, adornata con un elmo decorato con Scilla. Sul rovescio, si può osservare una civetta a riposo, accompagnata dall'iscrizione ΛΥΜΓΙΣ.
Questa moneta è caratterizzata da una piacevole patina azzurra, indice di un buon stato di conservazione, e si presenta in condizioni di q.SPL. La dracma di Taranto è un esemplare significativo della monetazione greca antica, che evidenzia l'importanza della città nel contesto storico e commerciale dell'epoca.
Le caratteristiche tecniche, comprese la firma e i timbri, non sono specificate negli atti, tuttavia l'attribuzione alla varietà Vlasto 1091-3 viene confermata da precedenti catalogazioni.
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