Il calamaio in argento, attribuito all'argentiere Giuseppe Giovara, è un pregevole esempio di arte argentiera torinese della prima metà del XIX secolo. Misura 19,5 x 30 x 19 cm e ha un peso di 2318 grammi. L'opera, punzonata con il marchio di garanzia per il titolo d'argento a 950/1000 in uso a Torino e il marchio dell'argentiere, presenta una ricca decorazione a volute fogliate e quattro putti alati agli angoli della base. Il calamaio è dotato di due contenitori circolari per l'inchiostro e due lunghi per le penne.
Centralmente, si trova un busto maschile su basamento quadrato, decorato con l'immagine del bastone di Asclepio, simbolo dell'arte medica, insieme a un'epigrafe in latino che celebra Alessandro Riberi. Le decorazioni riflettono una notevole maestria artigiana, tipica dello stile neoclassico. Il calamaio è un oggetto decorativo, ma anche un’importante testimonianza dell'arte e della cultura piemontese dell'epoca.
In buono stato di conservazione, l'oggetto presenta normali usure da utilizzo e presenta il marchio di assurdo con il marchio di Giovara. La bibliografia associata offre ulteriori informazioni sul maestro orafi del Piemonte, attestando la qualità dell'opera attribuita a Giovara, risalente al 1824.
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