







Questo calice in rame dorato, datato 1605, presenta una raffinata lavorazione che ne evidenzia l'importanza artistica. Le sue misure si attestano su 22,5 cm di altezza per 13,2 cm di diametro. Il piede bombato è caratterizzato da una base mistilinea riccamente cesellata, ornata con cherubini e grappoli d'uva, nonché iconografie di santi, elementi che testimoniano l'abilità artigianale del periodo.
Lo stelo è adornato con un motivo baccellato, che presenta ripetute foglie di vite e cherubini, riflettendo una profonda simbologia legata alla viticoltura e alla spiritualità. Sul bordo d'appoggio vi è un'incisione che recita: P*P*Pogia*Cvratvs*Migliasini*1605*F*F*, ulteriore prova del legame tra l'opera e il suo committente.
Il calice conserva uno stato di conservazione soddisfacente, mantenendo intatte le sue caratteristiche estetiche. Le finiture dorate e il lavoro di cesellatura sono ancora ben visibili, rendendolo un esempio significativo della maestria artigianale dell'epoca.
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Questo calice in rame dorato, datato 1605, presenta una raffinata lavorazione che ne evidenzia l'importanza artistica. Le sue misure si attestano su 22,5 cm di altezza per 13,2 cm di diametro. Il piede bombato è caratterizzato da una base mistilinea riccamente cesellata, ornata con cherubini e grappoli d'uva, nonché iconografie di santi, elementi che testimoniano l'abilità artigianale del periodo.
Lo stelo è adornato con un motivo baccellato, che presenta ripetute foglie di vite e cherubini, riflettendo una profonda simbologia legata alla viticoltura e alla spiritualità. Sul bordo d'appoggio vi è un'incisione che recita: P*P*Pogia*Cvratvs*Migliasini*1605*F*F*, ulteriore prova del legame tra l'opera e il suo committente.
Il calice conserva uno stato di conservazione soddisfacente, mantenendo intatte le sue caratteristiche estetiche. Le finiture dorate e il lavoro di cesellatura sono ancora ben visibili, rendendolo un esempio significativo della maestria artigianale dell'epoca.
| Datazione | Inizi XVII secolo |