Calura estiva
In ogni fase, il percorso artistica di Piergiorgio Pistelli è fortemente sostenuto dal profondo desiderio di vivere intensamente esperienze dove trasferire emozioni, sentimenti e immagini. Fin dall'adolescenza, pur se indirizzato a studi di economia, egli coltiva con grande passione la sua predilezione per l'arte, senza però passare attraverso una specifica prassi accademica. Questo non gli ha mai impedito di mettere in atto quello che per lui era una necessità esistenziale. Il suo primo approccio con l'arte lo vede interessato a sperimentare nel campo della pittura. Sono soprattutto le pinete della sua Viareggio a catalizzarne l'attenzione: egli le ritrae con efficace sintesi e spesso in atmosfere rarefatte. Proprio in questa città, dove ancora oggi egli vive, ha respirato un clima particolarmente favorevole alle sue inclinazioni artistiche. Sarà proprio qui che troverà quegli incoraggiamenti che gli necessitano,soprattutto dalle frequentazioni di due artisti viareggini: Mino Maccari e Mario Marcucci. Sempre desideroso di sperimentare nuove possibilità espressive si avvicina anche al mondo della ceramica. Il suo approccio con questo materiale avviene verso la fine del secolo scorso con grande attrazione in particolare per la scultura in terracotta. Riprendendo una tradizione legata alla terra di Toscana (chiaro è il riferimento all'arte etrusca), Piergiorgio Pistelli da vita a una serie di sculture di notevole interesse. A parte alcune realizzazioni centrate su soggetti maschili, come piccoli busti di atleti, i temi prediletti delle sue ceramiche, come anche di gran parte della sua pittura, sono busti femminili. Questi sono dipinti in policromia, a freddo; spesso possiamo notare in essi una matrice iconografica che ricorda figure di sarcofagi e urne cinerarie etrusche. Ma nelle raffigurazioni di Pistelli non vi è la riproposta passiva dell'arte antica. Le sue figure sono le donne della Viareggio contemporanea con capigliature e abbigliamento dei giorni nostri ritratte nella rudezza della terracotta. Infatti, se osserviamo per esempio il piccolo busto Alla finestra notiamo come l'artista abbia colto il personaggio in un momento della sua vita quotidiana. La figura, caratterizzata da un abito dalla profonda scollatura, non sembra raffigurata nell'atteggiamento di osservare ma piuttosto, come gli occhi socchiusi indicano, pare seguire un suo sogno oppure abbandonarsi a una gradevole brezza. Diversamente in Calura estiva l'artista coglie il soggetto in posizione frontale in una enigmatica espressione che può tradurre sia il torpore indotto dal clima oppure la voluttà di lasciarsi avvolgere dai raggi del sole su una spiaggia viareggina. In questo caso Pistelli ha tralasciato ogni accenno di abbigliamento e anche la capigliatura è raccolta all'indietro per meglio focalizzare l'attenzione sull'espressione delviso. Clara è il volto della donna che si presenta allo spettatore con l'aria sognante, quasi assorta in dolci pensieri. La costruzione di questa immagine presenta due parti ben distinte. Infatti linee geometriche piuttosto nette caratterizzano l'impianto compositivo del torace, delle braccia e della scollaturatriangolare, in netto contrasto con le forme rotondeggianti della testa; tra queste due parti funge da trait d'union il braccio a cui si appoggia la guancia.Profondamente calata in un suo mondo interiore è la figura di Meditazione. L'attenzione è focalizzata quasi interamente sulla testa operando un taglio molto alto del busto da cui è individua bile una minuscola porzione del torace. Diversamente, nella figura La diva viene messo in evidenza, non senza un cenno di ironia, il corpo del personaggio dallo spirito mondano che si mostra allo spettatore con atteggiamento voluttuoso da femme fatale.Nelle sue concezioni, Piergiorgio Pistelli non mette mai in atto intenti di un fare monumentale. I suoi busti sono di dimensioni abbastanza ridotte ma in essi riesce a concentrare e fare intravedere un ricco spazio interiore. Indagando cosi, l'universo femminile non viene mai colto dalla tentazione di proporre atteggiamenti leziosi o esasperati concettualismi. Egli compone le sue figure con una naturalezza immediata che diventa il cardine di una poetica densa non solo di soluzioni formali ma anche di raffinate introspezioni psicologiche.