






Attribuito a David, Capriccio nella campagna romana: carta dipinta ad olio su telaio antico, di dimensioni 47 x 59 cm. La data 1794 e la siglatura “David” sono riportate sul verso, dove risultano siglati anche eventuali elementi identificativi riferibili all’opera. La composizione presenta personaggi seduti su resti archeologici inseriti in un paesaggio riconducibile alla campagna romana.
L’impianto iconografico si configura come un capriccio di rovine e ambientazione classicheggiante, con attenzione alla resa scenografica degli elementi architettonici e archeologici. La scena rievoca modelli classicisti e una sensibilità neoclassica propria delle correnti colte dell’epoca, coerente con la datazione indicata sul retro. La qualità pittorica, realizzata in olio su supporto cartaceo dipinto, concorre a delineare un effetto unitario tra figure, rovine e paesaggio.
Sul piano tecnico, il lavoro risulta rintelato su un telaio antico; tale caratteristica, insieme alla conservazione del supporto descritto come ben conservato, suggerisce una presentazione strutturata e stabile nel tempo. La presenza di sigla e data sul verso costituisce l’elemento documentario principale disponibile per l’identificazione e la lettura dell’opera.
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Attribuito a David, Capriccio nella campagna romana: carta dipinta ad olio su telaio antico, di dimensioni 47 x 59 cm. La data 1794 e la siglatura “David” sono riportate sul verso, dove risultano siglati anche eventuali elementi identificativi riferibili all’opera. La composizione presenta personaggi seduti su resti archeologici inseriti in un paesaggio riconducibile alla campagna romana.
L’impianto iconografico si configura come un capriccio di rovine e ambientazione classicheggiante, con attenzione alla resa scenografica degli elementi architettonici e archeologici. La scena rievoca modelli classicisti e una sensibilità neoclassica propria delle correnti colte dell’epoca, coerente con la datazione indicata sul retro. La qualità pittorica, realizzata in olio su supporto cartaceo dipinto, concorre a delineare un effetto unitario tra figure, rovine e paesaggio.
Sul piano tecnico, il lavoro risulta rintelato su un telaio antico; tale caratteristica, insieme alla conservazione del supporto descritto come ben conservato, suggerisce una presentazione strutturata e stabile nel tempo. La presenza di sigla e data sul verso costituisce l’elemento documentario principale disponibile per l’identificazione e la lettura dell’opera.
| Dimensioni | cm 47 x 59 |