

Opera di Bassiano Carminati, pubblicata a Milano nel 1785 presso il monastero di S. Ambrogio Maggiore. Questo lavoro di medicina, redatto in formato in 4° (205x260 mm), è composto da [IV] carte e 130 pagine, con segnatura []4, A-P4, Q6. L'opera è rilegata in pergamena d'epoca, con la parte posteriore in carta marmorizzata e presenta un'etichetta dorata con titolo al dorso.
Classificata come prima edizione, questa opera è stata tradotta in tedesco lo stesso anno. Carminati, formatosi a Pavia, esercitò la sua professione di medico a Lodi, intraprendendo una carriera accademica che lo portò a ricoprire ruoli di prestigio, inclusa una cattedra all'Università di Pavia. L'autore si distinse per i suoi studi sui succhi gastrici, analizzando il loro uso terapeutico in relazione a condizioni come il cancro e le ulcere.
L'opera è considerata in ottimo stato di conservazione, riguarda una tematica fondamentale nella storia della medicina e documenta le ricerche innovative di Carminati, che fu anche membro dell'Istituto Italiano di Scienze, Lettere ed Arti.
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