
L'opera di Fiorenzo Catalli, intitolata 'Il ripostiglio di S. Marinella' (1927) e il 'II ripostiglio di Pozzaglia' (1922-23), rappresenta un'importante rassegna di reperti numismatici, documentata in un volume pubblicato a Roma nel 1989. Questo libro, composto da 102 pagine e arricchito da 25 tavole a colori, illustra dettagliatamente 206 pezzi delle collezioni di Aes Signatum e Aes Grave.
Le illustrazioni e le descrizioni fornite offrono un significativo approfondimento sulle caratteristiche stilistiche e la tipologia dei materiali, mettendo in luce l'importanza storica di ciascun oggetto. Queste documentazioni non solo rendono omaggio all'arte della numismatica, ma rappresentano anche un prezioso patrimonio culturale per studiosi e appassionati del settore.
Il volume presenta una rilegatura editoriale in ottimo stato, evidenziando l'accuratezza della realizzazione e la cura posta nel mantenimento dell'opera. Non sono presenti segni evidenti di usura, e la provenienza è ben documentata, rendendo il lotto un'aggiunta rilevante per collezionisti e ricercatori nel campo della numismatica.
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L'opera di Fiorenzo Catalli, intitolata 'Il ripostiglio di S. Marinella' (1927) e il 'II ripostiglio di Pozzaglia' (1922-23), rappresenta un'importante rassegna di reperti numismatici, documentata in un volume pubblicato a Roma nel 1989. Questo libro, composto da 102 pagine e arricchito da 25 tavole a colori, illustra dettagliatamente 206 pezzi delle collezioni di Aes Signatum e Aes Grave.
Le illustrazioni e le descrizioni fornite offrono un significativo approfondimento sulle caratteristiche stilistiche e la tipologia dei materiali, mettendo in luce l'importanza storica di ciascun oggetto. Queste documentazioni non solo rendono omaggio all'arte della numismatica, ma rappresentano anche un prezioso patrimonio culturale per studiosi e appassionati del settore.
Il volume presenta una rilegatura editoriale in ottimo stato, evidenziando l'accuratezza della realizzazione e la cura posta nel mantenimento dell'opera. Non sono presenti segni evidenti di usura, e la provenienza è ben documentata, rendendo il lotto un'aggiunta rilevante per collezionisti e ricercatori nel campo della numismatica.