
Questa moneta rappresenta un Quinarius della Gallia, emessa dai Sequani, databile intorno al 100-50 a.C. Realizzata in argento, presenta un peso di 1,88 g e un diametro di 12,8 mm. Sul recto si trova un'immagine della testa del dio Roma, rivolta a sinistra, con l'iscrizione TOGIR[IX] in evidenza. Il verso riporta un cavallo in movimento verso sinistra, con la medesima iscrizione sopra. Lo stato di conservazione è classificato come 'aVF', ossia 'almost Very Fine', segnalando una lieve usura delle superfici.
L'aspetto estetico del Quinarius è caratterizzato da un design semplice ma significativo, evidenziando l'importanza della divinità rappresentata e il valore attribuito al cavallo nell'iconografia celtica. La moneta presenta dettagli ben definiti, testimoniando la maestria nella coniazione tipica dell'epoca. Tale conio, pur essendo soggetto all'erosione del tempo, conserva tracce nitide delle raffigurazioni.
Si segnala che la moneta è priva di riserva, disponibile per l'acquisto senza limitazioni di prezzo. La provenienza e la collezione specifiche associate al lotto non sono fornite. Si rimarca l'importanza storica e numismatica di pezzi come questo, che rappresentano un importante frammento dello scambio culturale e commerciale dell'antica Gallia.
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Questa moneta rappresenta un Quinarius della Gallia, emessa dai Sequani, databile intorno al 100-50 a.C. Realizzata in argento, presenta un peso di 1,88 g e un diametro di 12,8 mm. Sul recto si trova un'immagine della testa del dio Roma, rivolta a sinistra, con l'iscrizione TOGIR[IX] in evidenza. Il verso riporta un cavallo in movimento verso sinistra, con la medesima iscrizione sopra. Lo stato di conservazione è classificato come 'aVF', ossia 'almost Very Fine', segnalando una lieve usura delle superfici.
L'aspetto estetico del Quinarius è caratterizzato da un design semplice ma significativo, evidenziando l'importanza della divinità rappresentata e il valore attribuito al cavallo nell'iconografia celtica. La moneta presenta dettagli ben definiti, testimoniando la maestria nella coniazione tipica dell'epoca. Tale conio, pur essendo soggetto all'erosione del tempo, conserva tracce nitide delle raffigurazioni.
Si segnala che la moneta è priva di riserva, disponibile per l'acquisto senza limitazioni di prezzo. La provenienza e la collezione specifiche associate al lotto non sono fornite. Si rimarca l'importanza storica e numismatica di pezzi come questo, che rappresentano un importante frammento dello scambio culturale e commerciale dell'antica Gallia.