Charles-Joseph Natoire
"Vue de St. Pierre, et d'une partie du Vatican", 1772, china, matita, acquerello, sanguigna, carboncino e biacca su carta, siglato, datato e titolato in basso a destra, entro cornice. Pittore e disegnatore tra i più raffinati interpreti della cultura artistica francese del XVIII secolo, Charles-Joseph Natoire fu una figura centrale nel dialogo tra la tradizione accademica francese e il paesaggio italiano. Formatosi a Parigi e vincitore del Prix de Rome nel 1721, l’artista mantenne per tutta la vita un rapporto privilegiato con la città eterna. I suoi continui soggiorni e viaggi a Roma alimentarono una produzione grafica di grande freschezza, in cui la sensibilità rococò francese si unisce ad un’osservazione diretta e poetica del paesaggio romano. Come dimostra la sua nomina a direttore dell’Accademia di Francia a Roma dal 1751 al 1775, Natoire fu molto apprezzato allora come oggi e contribuì in maniera determinante alla formazione di intere generazioni di artisti francesi. Durante questo suo lungo incarico realizzò numerosi studi dal vero, vedute della campagna romana e dei monumenti della città, caratterizzati sempre da un tratto libero, vibrante e luminoso. Il presente foglio, datato 1772, raffigura una suggestiva veduta di San Pietro e di parte del Vaticano, osservati da un punto rialzato della campagna romana. In primo piano la scena si anima con figure popolari inserite con naturalezza nel paesaggio, mentre sullo sfondo si staglia la grande cupola michelangiolesca. La tecnica mista, che combina china, matita, acquerello, sanguigna, carboncino e tocchi di biacca, consente all’artista di costruire un’immagine di grande vitalità atmosferica: le velature acquerellate stemperano i toni caldi della terra romana, mentre i rapidi segni grafici definiscono le figure e l’architettura con straordinaria immediatezza. Il foglio rappresenta un esempio particolarmente felice della produzione tarda di Natoire, nella quale l’esperienza accumulata negli anni romani si traduce in una visione lirica e spontanea della città, capace di fondere veduta monumentale e scena di genere con elegante naturalezza.