
Luca Pulci, Ciriffo Calvaneo, datato 1572. L’opera risulta pubblicata a Firenze, nella stamperia De’ Giunti, in formato in 8° (ottavo). Il frontespizio presenta una marca xilografica; sono inoltre presenti testatine e finalini, con capilettera istoriati realizzati mediante impressioni xilografiche. Il testo è disposto in colonne.
Dal punto di vista contenutistico, l’opera viene collocata nel filone dei poemi cavallereschi di derivazione ariostesca, nell’ambito della narrativa in versi del secondo Cinquecento. La composizione è indicata come un poema scritto in ottava rima (schema ABABABCC), tipologia metrica propria del poema narrativo rinascimentale italiano.
Per quanto riguarda l’esemplare descritto, si segnalano marginali tracce d’umidità. La legatura è moderna in mezza pelle con piatti rivestiti in carta decorata; il dorso reca titolo in oro entro tassello. Le caratteristiche decorative e tipografiche riferite all’impianto (xilografie a frontespizio e apparati) e la presenza di elementi di corredo (testatine, finalini e capilettera istoriati) definiscono la fisionomia dell’edizione.
Generato con Artness AI
Luca Pulci, Ciriffo Calvaneo, datato 1572. L’opera risulta pubblicata a Firenze, nella stamperia De’ Giunti, in formato in 8° (ottavo). Il frontespizio presenta una marca xilografica; sono inoltre presenti testatine e finalini, con capilettera istoriati realizzati mediante impressioni xilografiche. Il testo è disposto in colonne.
Dal punto di vista contenutistico, l’opera viene collocata nel filone dei poemi cavallereschi di derivazione ariostesca, nell’ambito della narrativa in versi del secondo Cinquecento. La composizione è indicata come un poema scritto in ottava rima (schema ABABABCC), tipologia metrica propria del poema narrativo rinascimentale italiano.
Per quanto riguarda l’esemplare descritto, si segnalano marginali tracce d’umidità. La legatura è moderna in mezza pelle con piatti rivestiti in carta decorata; il dorso reca titolo in oro entro tassello. Le caratteristiche decorative e tipografiche riferite all’impianto (xilografie a frontespizio e apparati) e la presenza di elementi di corredo (testatine, finalini e capilettera istoriati) definiscono la fisionomia dell’edizione.
| Datazione | 1572 |
| NoteSpecialistiche | Ciriffo Calvaneo (1572) è un’opera meno nota del panorama letterario italiano del secondo Cinquecento, collocabile nel filone dei poemi cavallereschi e di derivazione ariostesca. Anche se non ha la fama dell’Orlando furioso, si inserisce nello stesso clima culturale, dove la narrativa in versi rielabora materiali cavallereschi medievali con gusto rinascimentale. L’opera nasce in un periodo in cui la letteratura italiana sta vivendo una fase di codificazione del poema epico-cavalleresco. Dopo Ariosto e, di lì a poco, Tasso, molti autori minori tentano di imitare quel modello: intreccio avventuroso, amori, duelli, magie e viaggi. Come molte opere coeve, è scritta in ottava rima (ABABABCC), lo schema metrico dominante del poema narrativo rinascimentale italiano. Ciriffo Calvaneo è interessante soprattutto perché rappresenta la diffusione “minore” del modello ariostesco: non è un capolavoro canonico, ma testimonia come quel tipo di narrativa fosse estremamente popolare e imitata. |