
La presente moneta è un esemplare di Drachma della Gallia Cisalpina, databile al II secolo a.C., che raffigura un volto femminile a destra al dritto, mentre il rovescio presenta un leone in posizione eretta, orientato a destra. Realizzata in argento, presenta un peso di 2,30 g e un diametro di 15,5 mm.
Dal punto di vista stilistico, la moneta mostra le influenze tipiche della zecca di Massalia, noto centro commerciale dell'epoca, evidenziando una fusione di elementi artistici greci e locali. La rappresentazione iconografica è particolarmente significativa, rivelando il contesto culturale della Gallia Cisalpina e le relazioni commerciali con le città mediterranee.
Illo stato di conservazione è classificato come "very fine", il che indica che la moneta è ben conservata e mostra solo lievi segni di usura. Non sono presenti firme o timbri particolari, ma è importante segnalarne la provenienza e il contesto storico, in quanto rappresenta un'importante testimonianza della monetazione gallica.
Generato con Artness AI
La presente moneta è un esemplare di Drachma della Gallia Cisalpina, databile al II secolo a.C., che raffigura un volto femminile a destra al dritto, mentre il rovescio presenta un leone in posizione eretta, orientato a destra. Realizzata in argento, presenta un peso di 2,30 g e un diametro di 15,5 mm.
Dal punto di vista stilistico, la moneta mostra le influenze tipiche della zecca di Massalia, noto centro commerciale dell'epoca, evidenziando una fusione di elementi artistici greci e locali. La rappresentazione iconografica è particolarmente significativa, rivelando il contesto culturale della Gallia Cisalpina e le relazioni commerciali con le città mediterranee.
Illo stato di conservazione è classificato come "very fine", il che indica che la moneta è ben conservata e mostra solo lievi segni di usura. Non sono presenti firme o timbri particolari, ma è importante segnalarne la provenienza e il contesto storico, in quanto rappresenta un'importante testimonianza della monetazione gallica.