
Attribuito all’imperatore Claudio (41–54), aureus con diritto recante TI CLAVD·CAESAR·AVG·P·M·TR·P·IIII e testa laureata rivolta a destra. Nel rovescio compare la formula PACI – AVGVSTAE, con personificazione della Pax avanzante da destra verso sinistra, mentre avanza e tiene un caduceo nella mano sinistra e, con la mano destra, indica un serpente; la figura solleva inoltre un lembo di drappo al di sotto del mento.
La moneta risulta coniata a Lugdunum, indicata dal dato di zecca nel titolo del lotto (Lugdunum 44–45). Sono riportati i riferimenti bibliografici: RIC 27, Cohen 55, BMC 26, CBN 40 e Calicó 366. I parametri fisici forniti includono un peso di 7,68 g e un diametro di 18,2 mm, con orientamento del conio a ore 12 (12 h).
Lo stato di conservazione, secondo la descrizione di lotto, evidenzia “a few scratches”, ossia alcuni graffi, per il resto definito vicino allo stato di estrema finezza. Non sono indicati ulteriori elementi quali firma, timbri o provenienza.
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Attribuito all’imperatore Claudio (41–54), aureus con diritto recante TI CLAVD·CAESAR·AVG·P·M·TR·P·IIII e testa laureata rivolta a destra. Nel rovescio compare la formula PACI – AVGVSTAE, con personificazione della Pax avanzante da destra verso sinistra, mentre avanza e tiene un caduceo nella mano sinistra e, con la mano destra, indica un serpente; la figura solleva inoltre un lembo di drappo al di sotto del mento.
La moneta risulta coniata a Lugdunum, indicata dal dato di zecca nel titolo del lotto (Lugdunum 44–45). Sono riportati i riferimenti bibliografici: RIC 27, Cohen 55, BMC 26, CBN 40 e Calicó 366. I parametri fisici forniti includono un peso di 7,68 g e un diametro di 18,2 mm, con orientamento del conio a ore 12 (12 h).
Lo stato di conservazione, secondo la descrizione di lotto, evidenzia “a few scratches”, ossia alcuni graffi, per il resto definito vicino allo stato di estrema finezza. Non sono indicati ulteriori elementi quali firma, timbri o provenienza.