
Andrea Procaccini, Cloelia Virgo (Vna ex obsidibus), frustrata Custodes, dux agminis Virginum Tyberim tranat. Grande incisione all’acquaforte datata al 1700, realizzata dall’artista italiano Andrea Procaccini (1671–1734). L’opera risulta tratta da un dipinto di Carlo Maratta (1625–1713) e pubblicata dallo stampatore svizzero Jakob Frey (1681–1752). La scena raffigura la giovane romana Clelia a cavallo mentre attraversa il Tevere, allontanandosi con le compagne dal campo del re etrusco Porsenna. L’iscrizione in latino richiama un passo dell’opera storica “Ab Urbe Condita” (II, 13) di Tito Livio. Le dimensioni indicate sono mm 477 × 655. La carta è applicata su cartoncino.
Dal punto di vista compositivo l’incisione sviluppa un impianto narrativo e celebrativo, con figure disposte in movimento lungo l’attraversamento fluviale. L’apparato testuale, disposto secondo la tradizione delle incisioni istoriate, integra la lettura iconografica attraverso il riferimento letterario. Il foglio presenta alcune piccole mancanze ai margini. Non sono riportate ulteriori informazioni circa firma, timbri o note di provenienza.
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Andrea Procaccini, Cloelia Virgo (Vna ex obsidibus), frustrata Custodes, dux agminis Virginum Tyberim tranat. Grande incisione all’acquaforte datata al 1700, realizzata dall’artista italiano Andrea Procaccini (1671–1734). L’opera risulta tratta da un dipinto di Carlo Maratta (1625–1713) e pubblicata dallo stampatore svizzero Jakob Frey (1681–1752). La scena raffigura la giovane romana Clelia a cavallo mentre attraversa il Tevere, allontanandosi con le compagne dal campo del re etrusco Porsenna. L’iscrizione in latino richiama un passo dell’opera storica “Ab Urbe Condita” (II, 13) di Tito Livio. Le dimensioni indicate sono mm 477 × 655. La carta è applicata su cartoncino.
Dal punto di vista compositivo l’incisione sviluppa un impianto narrativo e celebrativo, con figure disposte in movimento lungo l’attraversamento fluviale. L’apparato testuale, disposto secondo la tradizione delle incisioni istoriate, integra la lettura iconografica attraverso il riferimento letterario. Il foglio presenta alcune piccole mancanze ai margini. Non sono riportate ulteriori informazioni circa firma, timbri o note di provenienza.
| Datazione | 1700 |
| NoteSpecialistiche | Grande e rara incisione realizzata dall’artista italiano Andrea Procaccini (1671–1734), tratta da un’operadi Carlo Maratta (1625–1713) e pubblicata dallo stampatore svizzero Jakob Frey (1681–1752). L’opera raffigura la giovane romana Clelia a cavallo mentre attraversa il Tevere, allontanandosi insieme alle sue compagne dal campo del re etrusco Porsenna. L’iscrizione in latino richiama un passo dell’opera storica Ab Urbe Condita (II, 13) di Tito Livio. |