
Lentulus (Cn.), Denario romano, zecca incerta in Spagna, datato 76–75 a.C. Moneta in argento (AR) con peso di 3,87 g e diametro di 19 mm. Diritto: busto panneggiato del Genius Populi Romani rivolto a destra, con capelli legati da una taenia; uno scettro è posto sopra la spalla. La legenda al di sopra della testa reca la sigla G·P·R. con indicazioni di attributo. Rovescio: scettro sormontato da corona d’alloro, sfera e remo/pennacchio (raffigurazione con globus e rudder); in esergo e campo sono presenti le lettere “CN·LEN·Q”. La monetazione presenta la marca di privato (banker’s mark) sul diritto. La legenda “EX – S C” compare in campi differenti.
Lo stile dell’impianto iconografico rispecchia l’uso dei programmi celebrativi con figure allegoriche del popolo romano e relativa simbologia. La composizione del rovescio combina elementi di potere e auspicio (scettro, corona, globus e rudder), con impostazione regolare delle lettere in relazione alle figure. Riferimenti indicati: Crawford 393/1a; Babelon (Cornelia) 54; Sydenham 752. Sono visibili alcune leggere rigature superficiali. Il tondello appare con tono “cabinet” profondo e finitura generalmente lustra, coerente con una conservazione di livello estremamente fine.
Orientamento del bordo/asse: 6 h. Non sono riportate informazioni aggiuntive su firma, timbri specifici o provenienza oltre alla presenza della banker’s mark.
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Lentulus (Cn.), Denario romano, zecca incerta in Spagna, datato 76–75 a.C. Moneta in argento (AR) con peso di 3,87 g e diametro di 19 mm. Diritto: busto panneggiato del Genius Populi Romani rivolto a destra, con capelli legati da una taenia; uno scettro è posto sopra la spalla. La legenda al di sopra della testa reca la sigla G·P·R. con indicazioni di attributo. Rovescio: scettro sormontato da corona d’alloro, sfera e remo/pennacchio (raffigurazione con globus e rudder); in esergo e campo sono presenti le lettere “CN·LEN·Q”. La monetazione presenta la marca di privato (banker’s mark) sul diritto. La legenda “EX – S C” compare in campi differenti.
Lo stile dell’impianto iconografico rispecchia l’uso dei programmi celebrativi con figure allegoriche del popolo romano e relativa simbologia. La composizione del rovescio combina elementi di potere e auspicio (scettro, corona, globus e rudder), con impostazione regolare delle lettere in relazione alle figure. Riferimenti indicati: Crawford 393/1a; Babelon (Cornelia) 54; Sydenham 752. Sono visibili alcune leggere rigature superficiali. Il tondello appare con tono “cabinet” profondo e finitura generalmente lustra, coerente con una conservazione di livello estremamente fine.
Orientamento del bordo/asse: 6 h. Non sono riportate informazioni aggiuntive su firma, timbri specifici o provenienza oltre alla presenza della banker’s mark.