
Cr. Lucretius Trio, Denario, 136 a.C. Moneta in argento (AR) con peso di 3,92 g e diametro di 17,7 mm, orientamento del conio 9 h. Al dritto: busto di Roma con elmo volto a destra; valore indicato da un segno “X” davanti; “TRIO” al rovescio del campo. In basso, notazione “CN·LVCR” tra lettere secondo la composizione del tipo. Sul rovescio: i Dioscuri a cavallo verso destra, ciascuno con lancia appoggiata; stelle in alto; “CN·LVCR” sotto la scena. In exergue è presente la dicitura “ROMA”.
La tipologia presenta una resa dettagliata delle figure e un impianto iconografico coerente con i denari repubblicani attribuiti alla serie di Crawford e con confronti indicati in letteratura (Crawford 237/1a; Babelon 1; Sydenham 450). La descrizione originale qualifica l’esemplare come “good extremely fine”. Eventuali elementi di firma o punzonature risultano assenti oltre alle diciture incuse e ai segni di conio menzionati.
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Cr. Lucretius Trio, Denario, 136 a.C. Moneta in argento (AR) con peso di 3,92 g e diametro di 17,7 mm, orientamento del conio 9 h. Al dritto: busto di Roma con elmo volto a destra; valore indicato da un segno “X” davanti; “TRIO” al rovescio del campo. In basso, notazione “CN·LVCR” tra lettere secondo la composizione del tipo. Sul rovescio: i Dioscuri a cavallo verso destra, ciascuno con lancia appoggiata; stelle in alto; “CN·LVCR” sotto la scena. In exergue è presente la dicitura “ROMA”.
La tipologia presenta una resa dettagliata delle figure e un impianto iconografico coerente con i denari repubblicani attribuiti alla serie di Crawford e con confronti indicati in letteratura (Crawford 237/1a; Babelon 1; Sydenham 450). La descrizione originale qualifica l’esemplare come “good extremely fine”. Eventuali elementi di firma o punzonature risultano assenti oltre alle diciture incuse e ai segni di conio menzionati.