
Coltello prestigioso di origine Nsoko, caratterizzato da una lama lanceolata a doppio tranciante in ferro forgiato, con nervature sagomate sui due lati. Le dimensioni complessive dell'oggetto ammontano a 52 cm. L'impugnatura, in legno, è concepita a due posizioni, avvolta con lamina di rame e presenta una spirale di ferro trafilato, elemento distintivo di questi strumenti.
Questo tipo di coltello è molto diffuso tra i gruppi etnici Mongo, in particolare nelle aree lungo l’ansa destra del fiume Congo, tra i quali vi sono i Ngandu, Doko e Saka. La forma della lama varia in base alle tradizioni artigianali dei fabbri indigeni e l'impugnatura progettata in tale maniera non solo serve a garantire una presa salda, ma rappresenta anche un ulteriore mezzo di protezione per la mano.
L'oggetto proviene dalla collezione di Pier Giorgio Cerrini a Bruxelles e la sua bibliografia è documentata in opere specialistiche, tra cui "Afrikanische Waffen" di Fisher e Zirngibl e "Armi bianche dell’Africa Nera" di Ballarini.
Generato con Artness AI
Coltello prestigioso di origine Nsoko, caratterizzato da una lama lanceolata a doppio tranciante in ferro forgiato, con nervature sagomate sui due lati. Le dimensioni complessive dell'oggetto ammontano a 52 cm. L'impugnatura, in legno, è concepita a due posizioni, avvolta con lamina di rame e presenta una spirale di ferro trafilato, elemento distintivo di questi strumenti.
Questo tipo di coltello è molto diffuso tra i gruppi etnici Mongo, in particolare nelle aree lungo l’ansa destra del fiume Congo, tra i quali vi sono i Ngandu, Doko e Saka. La forma della lama varia in base alle tradizioni artigianali dei fabbri indigeni e l'impugnatura progettata in tale maniera non solo serve a garantire una presa salda, ma rappresenta anche un ulteriore mezzo di protezione per la mano.
L'oggetto proviene dalla collezione di Pier Giorgio Cerrini a Bruxelles e la sua bibliografia è documentata in opere specialistiche, tra cui "Afrikanische Waffen" di Fisher e Zirngibl e "Armi bianche dell’Africa Nera" di Ballarini.
| Bibliografia | FISHER WERNER & ZIRNGIBL MANFRED A. “Afrikanische Waffen”, Passau 1978, pag.124, n° 121 (202); WESTERDIJK HEINRICH “Ijzerwerk van Centraal-Afrika” Lochem 1975, pag. 90, fig. 15 (Gruppo VIII) (199); BALLARINI ROBERTO “Armi bianche dell’Africa Nera” Milano 1992, pag. 67, n° 22, Galleria Africa Curio (276); |
| Dimensioni | cm 52 |
| Provenienza | Pier Giorgio Cerrini, Bruxelles; |