TipologiaTime Live
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Gregorio Leti, il Congresso delle Puttane (giornata Prima e Seconda) Manoscritto Cartaceo Lotto

Congresso delle Puttane giornata prima - giornata seconda
Congresso delle Puttane giornata prima - giornata seconda
Numero Lotto35

Gregorio Leti, il Congresso delle Puttane (giornata Prima e Seconda) Manoscritto Cartaceo

Gregorio Leti, Il congresso delle puttane (Giornata prima e seconda), manoscritto cartaceo databile al 1670. Il lotto comprende un testo in forma manoscritta con estensione di 105 pagine non numerate, oltre a tre carte bianche. Le dimensioni sono pari a 315 x 225 mm. La redazione è riferibile alla seconda metà del XVII secolo, con elegante scrittura cancelleresca e impaginazione composta da circa 19 righe per pagina. La coperta originale è realizzata in cartoncino e reca una nota esterna: “Nell'anno 1670 fu eletto in Sommo Pontefice della Romana Chiesa Clemente Decimo degli Altieri”.

Il contenuto si riferisce a un testo satirico relativo al “congresso puttanesco” ambientato in ambito romano in tempo di conclave. La trattazione del lotto testimonia la presenza della seconda giornata, definita inedita e sconosciuta, che inizia da p. 41 e termina con la conclusione del testo a p. 105.

Per quanto concerne l’assetto materiale e le caratteristiche testuali, non sono segnalate nel lotto informazioni specifiche su firma autografa, timbri o segnature; non sono inoltre fornite indicazioni puntuali sullo stato di conservazione. Il manoscritto è dunque da inquadrare come oggetto librario di studio, con valore documentario legato alla trasmissione della redazione in oggetto.

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Stima2000 € - 3000 €
dettagli

Scheda Tecnica

Stima2000 € - 3000 €
Numero Lotto35

Gregorio Leti, Il congresso delle puttane (Giornata prima e seconda), manoscritto cartaceo databile al 1670. Il lotto comprende un testo in forma manoscritta con estensione di 105 pagine non numerate, oltre a tre carte bianche. Le dimensioni sono pari a 315 x 225 mm. La redazione è riferibile alla seconda metà del XVII secolo, con elegante scrittura cancelleresca e impaginazione composta da circa 19 righe per pagina. La coperta originale è realizzata in cartoncino e reca una nota esterna: “Nell'anno 1670 fu eletto in Sommo Pontefice della Romana Chiesa Clemente Decimo degli Altieri”.

Il contenuto si riferisce a un testo satirico relativo al “congresso puttanesco” ambientato in ambito romano in tempo di conclave. La trattazione del lotto testimonia la presenza della seconda giornata, definita inedita e sconosciuta, che inizia da p. 41 e termina con la conclusione del testo a p. 105.

Per quanto concerne l’assetto materiale e le caratteristiche testuali, non sono segnalate nel lotto informazioni specifiche su firma autografa, timbri o segnature; non sono inoltre fornite indicazioni puntuali sullo stato di conservazione. Il manoscritto è dunque da inquadrare come oggetto librario di studio, con valore documentario legato alla trasmissione della redazione in oggetto.

Titolo astaLibri e Manoscritti
Numero asta372
TipologiaTime Live
Casa d'astaFinarte
Inizia 24 giu 2026, 22:00

Datazione1670
NoteSpecialisticheIL TESTO COMPLETO, IGNOTO E SCONOSCIUTO, DI UNO DEI CELEBRI TESTI SATIRICI DELLA ROMA BAROCCA SEICENTESCA.

Gregorio Leti, Il Puttanismo romano. Edizione critica a cura di Danilo Romei, Lulu 2019, p.8: 
"(...) Il motivo del conclave puttanesco piacque e si radicò in ambiente romano; ritorna infatti con Il congresso delle puttane, del quale si conserva la sola Giornata prima nella filza F 6424 dell’Archivio di Stato di Firenze. Il testo fornisce come elemento certo di datazione il giorno del congresso («venerdì 17 genn(ai)o» [c. 81r]) e naturalmente il fatto che siamo in tempo di conclave. In considerazione di ciò non può che trattarsi del conclave per la morte di papa Clemente IX (Giulio Rospigliosi), avvenuta il 9 dicembre 1669: il conclave si svolse dal 20 dicembre 1669 al 26 aprile 1670 (risultò eletto il cardinale Emilio Altieri con il nome di Clemente X). Nessun altro conclave di fine Seicento è compatibile con la data del 17 gennaio. Dunque il Congresso si aggancia davvero, in stretta sequenza cronologica, con il Conclave delle donne e con il Puttanismo. D’altronde basta scorrere il testo per riscontrare con quale frequenza ricorrano gli stessi nomi e le stesse (o analoghe) circostanze. Ma la verve satirica si è molto stemperata e scivola in un pettegolezzo triviale che dopo tanto tempo non può che aver perso il suo mordente; anche lo stile si è adagiato in una colloquialità abbastanza depressa. La trovata brillante e scandalosa del 1665 si va normalizzando in una scrittura di routine. Ma in fondo la Giornata prima è quasi soltanto un prologo e forse sarebbe ingiusto attendersi di più." 
Più oltre Romei, nella nota al testo, si sofferma sul testimone del Congresso dichiarando:
"Il testo si conserva mutilo (è presente la sola Giornata Prima) alle cc. 79r-90v della filza F 6424 (già F 6410) dell’Archivio di Stato di Firenze. Fa parte di una miscellanea di scritti di argomento curiale, parte satirici, parte di semplice informazione. Occupa esattamente un fascicolo di 12 carte (sei fogli piegati in due). È esemplato in una grafia non facilmente databile (fine Seicento?)."
In realtà il presente manoscritto tramanda la lezione della seconda giornata, INEDITA E SCONOSCIUTA, che inizia da p.41 e si conclude con la fine del testo a p.105. Un manoscritto tutto da studiare.