


Attribuito a Salvatore Scuto (1889-1969), questo lavoro rappresenta un contadino in sella a un mulo, realizzato in terracotta. La figura, con un'altezza di 26,5 cm, presenta un'attenta lavorazione dei dettagli anatomici e delle espressioni del volto, tipiche dello stile dell'autore.
L'opera si distingue per la sua impronta naturalistica e il realismo dei particolari, riflettendo la tradizione artigianale di Caltagirone di cui Scuto è esponente. Il mulo, simbolo di pazienza e lavoro nei campi, viene rappresentato con una resa dinamica e vibrante.
Firmato alla base con l'iniziale 'S. Scuto', il manufatto presenta uno stato di conservazione considerato ottimale. Segue la provenienza da una collezione privata, e si evidenzia così l'importanza storica dell'autore nel contesto dell'arte contemporanea italiana.
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