TipologiaStandard
Inizia 8 ott 2024
Finisce10 ott 2024

Copia Integrale del Corano. Lotto

dettagli

Scheda Tecnica

Base Asta2400 €
Numero Lotto102
AutoreMuhammad Qastamuni

Titolo astaLibri, Autografi e Manoscritti
Numero asta54
TipologiaStandard
Casa d'astaGonnelli
Inizia 8 ott 2024
Finisce10 ott 2024

Bibliografia

Manoscritto arabo completo su carta vergellata e polita, consistente in una copia integrale del Corano composta nel sobborgo di Dizdariye sul Mar di Marmara (a una trentina di chilometri a ovest di Istanbul) e portata a termine al primo giorno del mese di Sha’ban dell’anno islamico 1172, corrispondente a venerdì 30 marzo 1759 nel calendario gregoriano per mano dello scriba, il menla Muhammad Qastamuni (v. sub). Il colophon finale, in arabo (c. 301v.), si estende per ben sette righi e così recita – tradotto in italiano: “Ecco terminata la copiatura di questo Nobile Corano, il settimo / con l’aiuto dell’Altissimo, per mano dell’indegno, meschino servitore, bisognoso di misericordia / del Munifico Signore, il Maestro [in turco menla, dall’arabo mulla] Muhammad di Kastamona (Qastamuni) – possa Iddio avere pietà di lui e dei suoi genitori, / e possa Egli beneficare loro e lui stesso – al principio del mese di Sha’ban, il giorno nuovo al tempo / dell’alba, nel quartiere di Dizdariye, dell’anno 1172. / Oh, Dio, concedi grazia a coloro dei quali tra i Tuoi servi Tu sia soddisfatto / di noi che chiediamo l’intercessione del Tuo venerabile antico Libro e del generoso Profeta. Sia lode a Dio, il Signore!” Lo scriba menzionato al colophon è lo Hafiz (“custode” del Corano, ossia un devoto musulmano che lo abbia interamente memorizzato) Muhammad Qastamuni – proveniente dalla città turca oggi chiamata Kastamonu, capoluogo dell’omonima provincia nordoccidentale che si affaccia sulle coste anatoliche del Mar Nero –, con buona probabilità specializzato nella copia del Corano, in quanto trascrittore, per sua stessa dichiarazione (al colophon) di altri sei Corani precedenti a questo, che sarebbe appunto “il (suo) settimo”. Questo manoscritto costituisce una significativa testimonianza del livello di raffinatezza, sia calligrafica che decorativa, che potevano raggiungere i manoscritti coranici ottomani prodotti nei dintorni della grande capitale Costantinopoli all’epoca del colto e sagace Sultano Mustafa III (r. 1757–‘74), che fu testimone impotente dell’incontrovertibile declino della Sublime Porta, ad onta dei suoi coraggiosi tentativi di riforma dello Stato.

FrontespizioComposta nel sobborgo di Dizdariye, presso Costantinoopoli, nel 1759.
IntestazionePrezioso Corano settecentesco, manoscritto e miniato su carta, in legatura coeva
LuoghiEdCostantinopoli
NumeroBeni1