




| Autentica | Questo lotto è accompagnato da perizia. |
| Bibliografia | L'opera in analisi è un classico esempio di manifattura granducale. Questa denominazione si deve alle celebri Botteghe Granducali Medicee, inaugurate da Lorenzo de' Medici nella seconda metà del XV secolo, e nate dal suo fervido interesse per l'arte e la cultura, il quale portò alla fioritura artistica del rinascimento toscano. Si diceva che Lorenzo incarnasse l'ideale stesso di Rinascimento, dato che la sua stessa vita verteva sul compimento della missione umanistica. Fu un grandissimo mecenate, probabilmente il migliore che la storia abbia mai conosciuto, alla cui corte lavorarono innumerevoli e abilissimi artisti. Tra i più celebri ricordiamo nomi come Brunelleschi, il Botticelli, il Verrocchio, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Santi di Tito. Oltre a ciò, si dedicò al recupero stesso della classicità, sempre in relazione al suo desiderio di celebrare l'ideale umanistico, fondando appunto queste Botteghe Granducali, in cui venivano realizzati manufatti in materiali rari e particolari, spesso pietre dure di alta qualità, richiamando le forme di manufatti d'epoca classica. Volendo focalizzare l'attenzione sull'opera in analisi, essa fa parte di una produzione granducale già inoltrata, e riferita all'eredità artistica raccolta da uno dei discendenti di Lorenzo, il Granduca Ferdinando de' Medici. |
| Datazione | Toscana, fine XVI - inizio XVII secolo |
| Dimensioni | Altezza x larghezza x profondità: 32 x 42 x 25 cm |