

Coppa in maiolica attribuibile alla Romagna, databile alla metà del XV secolo. L'opera, di dimensioni contenute, presenta un'altezza di cm 6,5 e un diametro di cm 16,5. Si segnala che la coppa è stata restaurata, riportata insieme da sei frammenti.
La forma della coppa è caratterizzata da quattro incavi equidistanti sul bordo e da un piede a disco appena incavato. Sul recto, all'interno di un medaglione circolare, è rappresentata una corona ornata di tre foglie di quercia, che sovrasta una foglia dentellata. Attorno, sono dipinte sei semicerchi decorati con palmette a ventaglio e bacche, il tutto dipinto in bruno di manganese e blu zaffera a rilievo.
Il blu intenso applicato a rilievo colloca l'opera all'interno della 'famiglia della zaffera a rilievo', influenzata da contatti con tradizioni bizantine. La tecnica e i motivi decorativi presentano affinità con ceramiche faentine, e la loro iconografia è rinvenibile in diverse botteghe romagnole. Conservazione da segnalare: la coppa presenta segni di restauro evidenti, ma mantenendo la sua integrità stilistica.
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